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Sicurezza sul lavoro: il d.lgs. 626 del 1994
Piano straordinario per la sicurezza sul lavoro
Il Consiglio dei Ministri del 12 maggio ha approvato, su proposta
del Ministro Cesare Salvi, un programma d’azione di breve
e medio periodo sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.
Si tratta di un piano organico utile a definire una politica per
la sicurezza che coordina l’intervento delle diverse amministrazioni
competenti, partendo dall’attuazione tempestiva di "Carta
2000", il documento programmatico presentato dal Governo lo
scorso dicembre.
Il piano prevede un mix di misure promozionali intese a diffondere
la cultura della prevenzione e a sostenere le imprese anche con
politiche attive di informazione e incentivazione e un coordinamento
più stringente delle attività di vigilanza, attraverso
l’utilizzo di tutte le risorse umane e strumentali disponibili.
Inoltre il Ministero ha in corso di attuazione il progetto "sicurezza
626" che mediante un apposito accordo di collaborazione con
l’istituto italiano di Medicina Sociale, consentirà
la realizzazione di un sito Internet del Ministero dedicato specificamente
all’informazione sulla sicurezza sul lavoro.Quindi, l’attuazione
della normativa che recepisce diverse direttive europee in materia
di miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo
di lavoro, sembra ormai ad una svolta decisiva.
Occorre ancora, procedere al completamento della normativa di attuazione
della legislazione di sicurezza, ma le tappe non sono più
così lontane.
In particolare:
1. Decreti
di attuazione del d.lgs 626/94. Si tratta di sette provvedimenti
interministeriali dei quali cinque sono già stati oggetto
di consultazione con le parti sociali e con le Regioni e sono ormai
prossimi alla conclusione dell’iter procedurale per l’emanazione.
Gli ultimi due riguardano, invece, modelli dei registri dei casi
di tumore e di malattie legati a sostanze cancerogene e biologiche
che sono in corso di riesame da parte del Ministero della Sanità.
2. Decreti
di attuazione del d.lgs. 277/91 a tutela dei lavoratori esposti
al piombo, all’amianto e al rumore.
3. Decreti
di attuazione del d.lgs. 494/96, come modificato dal d.lgs. 528/99
a tutela dei lavoratori dei cantieri.
Tali decreti definiscono i contenuti del fascicolo
di sicurezza che dovrà accompagnare l’opera edile,
i contenuti del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano
operativo di sicurezza del cantiere e dei relativi costi della sicurezza,
ed infine la definizione delle competenze ed i livelli di formazione
e di qualificazione dei coordinatori alla progettazione ed all’esecuzione.Come
era auspicabile, anche se con qualche "ritardo all’italiana"
si sta procedendo verso un maggior controllo ed attuazione del decreto
che, è bene ribadirlo, è operativo dal 1° gennaio
1997.
Per le aziende l’adeguamento al decreto comporta non solo
l’adempimento di una serie di obblighi burocratici ma costituisce
un’opportunità di sviluppo e valorizzazione delle prestazioni
dell’impresa.
Infatti, la diminuzione degli infortuni e dei fattori di rischio
nel luogo di lavoro migliora il rendimento economico, la produttività
del singolo operatore e più in generale permette l’ottimizzazione
del processo produttivo.Gemini Europa, per rendere semplice l’adempimento
di questo obbligo di Legge, propone soluzioni tecnico - organizzative
personalizzate, con l’obiettivo di migliorare la gestione
della sicurezza attraverso assistenza e supporto continuo.
Gemini Europa ha predisposto specifici servizi
di consulenze alle aziende finalizzati all’adeguamento al
D.Lgs. 626/94.
Le fasi più significative del servizio Gemini Europa sono:
1. Valutazione
dei rischi. Il programma di valutazione dei rischi prevede l'individuazione
e la valutazione dei rischi presenti sul luogo di lavoro, mediante
sopralluoghi, monitoraggi e check- up aziendali.
Queste azioni valuteranno:
- L’applicazione delle norme antinfortunistiche
- L’applicazione delle nuove norme antincendio
- Lo stato di sicurezza di impianti e macchine
- Il rispetto delle normative di igiene del
lavoro
- L’esposizione dei lavoratori ai rischi
di natura fisica, chimica e biologica
- L’esposizione dei lavoratori a rischi
di natura trasversale (movimentazione manuale dei carichi, video
terminali, fattori ergonomici, ecc.).
2. Individuazione
delle misure di prevenzione e protezione. Il servizio prevede:
- L’elaborazione di sistemi correttivi
mirati alla eliminazione dei rischi individuati o, ove non sia
possibile, alla riduzione al minimo degli stessi.
- Elaborazione di procedure operative e gestionali
finalizzate alla prevenzione del rischio residuo.
- Programmazione della formazione ed informazione
del personale.
- Realizzazione di un programma per l’attuazione
e il controllo dell’efficienza delle misure di sicurezza
messe in atto.
3. Stesura
e aggiornamento del documento di valutazione del rischio A seguito
della valutazione dei rischi viene redatto o aggiornato il Documento
di Valutazione dei Rischi, come prescritto dall’Art. 4 D.
Lgs. 626/94.
4. Formazione
ed informazione interna A seconda delle esigenze dell’azienda
Gemini Europa elabora e realizza programmi formativi ed informativi
e fornisce il corrispondente materiale didattico.
Come previsto anche dal D. Lgs. 626/94 i lavoratori sono considerati
destinatari dei programmi di formazione i seguenti profili aziendali
per quanto riguarda:
- I rischi per la sicurezza e la salute e sulle misure di protezione
e prevenzione adottate dall'azienda
- I rischi specifici a cui sono esposti in relazione all'attività
svolta e sulle relative misure di protezione adottate
- Le disposizioni aziendali in materia di sicurezza
- L'organizzazione del Sistema Aziendale per la Sicurezza
- Nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia
di sicurezza e salute sul posto di lavoro.
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