| Metodi
diversi per la gestione dei processi (parte seconda) |
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La
reingegnerizzazione dei processi può essere definita nel
seguente modo:
"Ripensamento
e riprogettazione radicale del processo
per raggiungere un miglioramento sostanziale nella
performance."
In
questa definizione ci sono quattro parole chiave. Cominciamo dal
concetto di miglioramento "sostanziale".
Lo scopo della reingegnerizzazione non è quello ottenere
miglioramenti marginali per l'organizzazione, ma piuttosto quello
di ottenere prestazioni aziendali eccellenti nella performance e
di effettuare una svolta sostanziale nella performance. La seconda
parola chiave è "radicale". Radicale
vuol dire andare alla radice delle cose. Non si tratta quindi di
migliorare quello che già esiste. Si tratta di buttare via
quello che già esiste e ricominciare da capo: reinventare
il modo di compiere il lavoro. La terza parola chiave è "processo".
Per processo intendiamo un gruppo di attività interconnesse
che insieme creano valore per il cliente. Nessuna di queste attività,
prese singolarmente, hanno valore trascurabile per il cliente. Il
cliente è interessato solo al risultato finale. Il processo
è il cuore di qualsiasi tipo di organizzazione. E' per mezzo
del processo che l'organizzazione crea valore per il loro cliente.
La quarta parola chiave è "riprogettazione".
Si tratta di progettare come deve essere svolto il lavoro. La progettazione
del processo è di primaria importanza. Un processo non ben
progettato, anche se svolto da personale esperto e motivato, non
potrà essere eseguito in maniera soddisfacente.
L'uso
efficace della Information Technology nella riprogettazione dei
processi è molto importante. La riprogettazione non può
essere fatta a "piccoli passi": deve essere "tutto
o niente" e condotta in modo tale da prevederne il
più possibile i risultati. Il BPR va quindi utilizzato quando
non c'è altra scelta; quando l'intera esistenza dell'organizzazione
è minacciata.
La
metodologia BPR richiede che i processi base siano considerati orizzontalmente.
I confini organizzativi devono essere abbattuti.
Uno dei sistemi più utilizzati è quello di costituire
un gruppo di lavoro che comprenda appartenenti, possibilmente i
responsabili, di ciascuna funzione attraversata dal processo. La
prima operazione da compiere è l'analisi approfondita del
processo esistente in modo da comprenderne a fondo lo scopo reale.
Il gruppo di lavoro deve individuare quali fasi o attività
del processo aggiungono effettivamente valore (Value
Methodology) e ricercare nuove strade per raggiungere l'obiettivo.
Le domande da porsi sono: perché le cose vengono fatte in
questo modo e che cosa succederebbe se fossero fatte in modo diverso.
L'iter
suggerito per l'implementazione del BPR dovrebbe essere quindi:
- Selezionare
il processo
-
Identificare i fattori di cambiamento
-
Creare la "vision" del processo
-
Comprendere a fondo il processo
-
Progettare il nuovo processo
Six
Sigma
Six
Sigma è una "filosofia operativa" che può
portare benefici ai clienti, agli azionisti, ai collaboratori e
ai fornitori. In sintesi si tratta di una metodologia centrata sul
cliente che elimina gli sprechi, eleva il livello della qualità
e migliora, quindi, le performance finanziarie dell'organizzazione.
In modo più specifico SS esamina a fondo i processi ripetitivi
di progettazione, produzione, acquisti, servizi e organizzazione
in modo da prevenire i difetti e gli errori.
L'obiettivo
di Six Sigma è l'ottenimento di non più di 3,4 difetti
o errori per milione di eventi nei processi di progettazione e produzione
sia che si tratti di prodotti sia che si tratti di servizi.
Sigma è il simbolo utilizzato per identificare, in statistica,
la misura della variazione in un processo. Più è alto
il valore di Sigma minori sono le deviazioni dallo standard in un
processo.
SS
traduce le richieste del cliente in termini di operatività
dell'organizzazione e definisce i processi critici e le attività
che devono essere compiute in maniera eccellente, senza difetti.
L'approccio SS deve essere intrapreso come un progetto per l'organizzazione.
Si tratta di una svolta culturale.
Il
progetto può essere diviso in sei fasi:
1)
Definizione del coinvolgimento del management.
- Questo vuol dire formare il management sugli strumenti ed
i principi del sistema SS.
2)
Raccolta delle informazioni.
- Le informazioni vanno raccolte con contatti intensi con clienti,
fornitori e collaboratori.
3)
Formazione.
- Tutti gli elementi dell'organizzazione devono essere formati
sui principi e gli strumenti.
4)
Sviluppo del sistema di monitoraggio.
- Le misure e gli indicatori vanno definiti.
5)
Scelta del processo da migliorare.
- E' questa la fase di partenza per la realizzazione del progetto.
E' necessaria una mappatura dei processi critici, una identificazione
dei problemi, la eliminazione delle attività che non producono
valore (Value
Methodology) e, quindi, la definizione delle priorità.
6)
Implementazione del progetto SS.
- Si tratta di definire il processo da migliorare e gli obiettivi
che si vogliono raggiungere, stabilire le misure, analizzare e definire
gli scostamenti tra "come è" e "come dovrebbe
essere", migliorare il processo e validarlo per mezzo di simulazioni
e statistiche, comunicare a tutta l'organizzazione i cambiamenti,
istituzionalizzare, documentare e monitorare.
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