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Balanced ScoreCard - F.A.Q.
(Le domande più frequenti)
Quale elemento di novità ha in sé il Balanced ScoreCard?
I vecchi sistemi informativi si concentravano
quasi esclusivamente su indicatori "passati" (lagging
indicators), ovvero indicatori prevalentemente di matrice economico-finanziaria.
Sebbene questi indicatori abbiano conservato la loro importanza,
è altrettanto vero che tendono a riflettere sempre più
performance del passato piuttosto che suggerire corsi di azione
futuri. Questo perché le misure economico finanziarie, sulle
quali si basavano i processi di decision making, non focalizzano
la loro attenzione su fattori che oggi determinano la creazione
di valore e che sono oggi alla base del così detto 'customer
relationship management' (clienti - interni ed esterni-, servizio,
immagine, ecc.)
Perché l'approccio della
Balanced ScoreCard risulta vincente rispetto ai vecchi modelli di
sistemi informativi?
L'approccio di Kaplan e Norton è totalmente differente. Sebbene
nel loro modello di Balanced ScoreCard le misure finanziarie sono
presenti come punto conclusivo, naturale e logico, di qualsiasi
obiettivo e processo, sono anche affiancate da indicatori "guida"
(leading indicators) con marcato orientamento al futuro che hanno
carattere quali-quantitativo.
Un risultato positivo degli indicatori guida presupporrà
un risultato positivo delle misure finanziarie con una differenza
importante: l'orientamento a descrivere stati e situazioni future.
L'attenzione quindi si focalizza su indicatori guida (driver) che
guardano la profittabilità futura del business e dell'impresa.
A cosa serve la Balanced ScoreCard?
lLa Balanced ScoreCard ponendosi inizialmente come strumento per
comunicare la mission e la vision di un'azienda è capace
di generare processi di empowerment tra le risorse umane 'coinvolte
e informate', assicurando contemporaneamente un allineamento agli
obiettivi dell'organizzazione stessa (Simons 1994) .
Le quattro prospettive della
Balanced ScoreCard.
I differenti tipi di indicatori sono classificati secondo quattro
prospettive classiche. Le prospettive riflettono differenti punti
di vista dai quali può essere considerata l'intera organizzazione:
- prospettiva finanziaria: focalizza la propria attenzione
sulle tradizionali misure economico finanziarie (profittabilità,
crescita del fatturato e valore per l'azionista);
- prospettiva del cliente: guarda l'organizzazione
con gli "occhi dei suoi clienti" e indicatori di prestazione
possono essere il livello del servizio, il tasso di soddisfazione
del cliente, il tasso di fidelizzazione o il livello di acquisti
ripetuti;
- prospettiva interna: mostra il livello di efficienza
raggiunto nei processi e nelle procedure interne all'azienda.
I suoi indicatori possono essere la produttività, il ciclo
di vita dei prodotti, il lead time e i costi;
- infine la prospettiva dell'organizzazione e dell'apprendimento
è orientata alle risorse umane. Gli indicatori riguardano
soprattutto il capitale intellettuale, lo sviluppo delle abilità,
il tasso di soddisfazione interna e il livello di turnover.
Le misure che costituiscono il balanced scorecard
non sono isolate le une dalle altre, esse sono correlate ad una
serie di obiettivi a loro volta legati al risultato economico-finanziario
finale.
Il sistema di misure non va inteso solo come strumento di controllo
in senso stretto ma anche come mezzo di comunicazione. Le misure
sono il linguaggio che chiarifica concetti in apparenza vaghi, e
il processo di implementazione di uno scorecard serve in ultima
istanza a sviluppare consenso, coinvolgimento e spirito di gruppo
in tutta l'organizzazione.
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la proposta GE
La
BSC per la Pubblica Amministrazione
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