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La norma SA 8000. Social Commitment: “…Il
volto migliore delle aziende”
E’ il progetto avviato dal Ministero del Welfare
per superare il concetto di semplice Corporate Social Responsibility
(Csr), per arrivare ad un autentico Social Commitment (Sc).
“…rispettare l’ambiente, non sfruttare i minori,
non discriminare tra i dipendenti e garantire la salubrità
sul posto di lavoro”, sono gli aspetti più importanti,
così come ha ribadito il Ministro Maroni nel presentare il
progetto iniziato agli inizi di quest’anno, per regolamentare
e definire in modo chiaro, moderno e civile il comportamento etico
delle aziende in materia di ambiente, salubrità e rispetto
delle persone.
Il comitato di studio, coordinato dal Ministero del
Welfare, dovrà quindi dare una chiara e strutturata risposta
alle mancanze delle aziende italiane verso questa nuova ma necessaria
normativa, rivolta al miglioramento delle aziende e destinata a
combattere gli abusi e le illegalità che in molte realtà
produttive vengono perpetrate ai danni dei lavoratori.
L’idea, se così possiamo dire, nasce
dalla pubblicazione del Libro verde Ue sulla Corporate social responsibility
(Csr) rivolta alle aziende, ma ancor di più al loro volto
migliore. Per il Ministro è “un provvedimento che riguarda
fondamentalmente le incentivazioni”. L’idea del Ministro,
è quella di superare lo spirito dell’attuale Norma
Social Accountability (SA 8000), evolvendola e rendendola “più
europea”.
Il Comitato di studio, dovrà pervenire ad un
nuovo standard per la certificazione sociale delle aziende entro
il mese di luglio, quando esordirà il semestre italiano di
presidenza Ue.
E’ quindi presumibile che dal prossimo luglio
la nuova Certificazione Sociale sarà operativa.
Tre saranno i possibili “ritorni” sul
piano dei conti aziendali:
1. di Immagine, le imprese che perseguiranno, oltre al profitto
economico, anche il profitto sociale, avranno il diritto di pubblicizzare
le proprie iniziative di solidarietà evidenziando la certificazione
CSR-Sc;
2. di Deducibilità fiscale, così come
illustrato nell’art. 3 della delega Tremonti, di prossima
entrata in vigore;
3. di Agevolazioni finanziarie, in termini di preferenzialità
nell’accesso a linee di credito dai Fondi pensione che nasceranno
a breve con la riforma del Trattamento di fine rapporto.
Il nuovo standard Csr-Sc dovrà in ogni caso
essere messo definitivamente a punto entro luglio, quando esordirà
il semestre italiano di Presidenza Ue.
Si tratta di un’iniziativa unica in Europa (al momento esistono
soltanto certificazioni che si limitano al rispetto di criteri assimilabili
a quelli Csr). Con questa iniziativa il governo italiano si pone
all’avanguardia nell’area dei rapporti tra imprese e
sociale. Questo vorrà dire per le aziende potersi fregiare
di una buona reputazione sociale, che sempre più sarà
un elemento fondamentale e distintivo.
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