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La prima edizione di Gestiamo l'azienda attravero l'esperienza della 5BLM dell'ITCG Fermi di Pontedera (PI)

Scritto da Proff.ssa M. Saba ITC Fermi di Pontedera (PI)

"Durante la prima settimana la classe ha riflettuto sul significato del mandato ricevuto, ha analizzato e discusso il contenuto del manuale, ha scelto il nome dell'azienda (CDCOM) e ne ha definito l'organizzazione. Ha inoltre preso dimestichezza con il funzionamento di
Gestiamo l'azienda.

Sulla base di una situazione di partenza uguale per tutte le squadre, gli studenti hanno concordato gli obiettivi da perseguire, hanno quindi formulato strategie coerenti con quegli obiettivi e le hanno tradotte in decisioni operative che hanno interessato le diverse componenti del marketing mix, gli investimenti in progetti di ricerca sviluppo, l'acquisizione di nuova capacità produttiva e i finanziamenti.

La chat con i tutor è servita per chiarire alcuni dubbi di interpretazione del manuale.
Alla fine della settimana gli studenti hanno trasmesso al sistema l'apposita scheda nella quale hanno riassunto le decisioni adottate. Il sistema ha quindi restituito i risultati che sono stati oggetto di discussione e riflessione in classe.

La situazione è stata quindi riazzerata e, a partire dal successivo lunedì, si sono susseguite le cinque settimane della qualificazione intermedia, organizzate secondo il seguente schema temporale:

Durante il terzo periodo fiscale è stato comunicato l'ingresso di un concorrente straniero che in poco tempo è riuscito ad acquisire una significativa quota di mercato. Tale imprevisto ha comportato un ripensamento della strategia seguita fino a quel momento da CDCOM, che si era caratterizzata per una solida coerenza interna, raggiunta nei periodi precedenti attraverso scelte che avevano cercato di contrastare le decisioni delle altre aziende. La classe ha valutato diverse alternative fino a individuare quella che a suo parere poteva limitare il più possibile i danni.

Al termine della quarta settimana è pervenuta la richiesta di predisporre il business plan dell'azienda da consegnare a un nuovo (virtuale) team di manager che alla fine della fase intermedia avrebbe preso in carico la medesima azienda per dirigerla negli anni successivi. Il business plan doveva perciò servire a presentare l'azienda, la sua recente evoluzione, le strategie pensate per il futuro e le corrispondenti proiezioni economico-finanziarie. La redazione del business plan ha richiesto un notevole impegno agli studenti sia per il poco tempo a disposizione sia per la complessità del documento da elaborare.

La fase di qualificazione intermedia si è conclusa con una graduatoria tra le cinque squadre per la quale il sistema ha tenuto conto oltreché dell'indice di prestazione come prima definito, anche del punteggio assegnato al business plan e della valutazione di alcuni dati riguardanti principalmente il grado di solidità dell'azienda.

La qualificazione finale si è svolta con modalità analoghe a quella intermedia ma con ritmo accelerato.
A partire da una nuova situazione iniziale uguale per tutti, sono stati simulati tre periodi fiscali che si sono susseguiti rapidamente nell'ambito di una mattina durante la quale è stata mantenuta attiva la chat.
Anche in questo caso la graduatoria tra le squadre è stata stilata tenendo conto dei soliti parametri.
Infine, il sistema ha elaborato la graduatoria definitiva in cui sono stati considerati i risultati ottenuti nella qualificazione intermedia e in quella finale.

Alcuni aspetti didattico/organizzativi

Perché l'attività di simulazione sia didatticamente efficace, l'aspetto organizzativo è fondamentale per quanto riguarda l'orario scolastico e la disponibilità delle attrezzature necessarie a operare on line.
Relativamente all'orario scolastico bisogna tener presente che l'attività prevede tempi e scadenze che non sempre si conciliano con l'organizzazione scolastica.
Infatti, quando sono disponibili on line la situazione di partenza e i risultati delle decisioni, è importante che gli studenti possano prenderne visione tempestivamente.
Su questi dati si imposta, infatti, la discussione sugli effetti prodotti dalle decisioni assunte, sulla loro validità ai fini del raggiungimento degli obiettivi e sugli eventuali cambiamenti di strategia da adottare per il prossimo futuro.

La discussione serve a confrontare gli obiettivi previsti con i risultati raggiunti, a individuare le ragioni dell'eventuale mancato raggiungimento dei risultati sperati, ad analizzare le strategie adottate dalle aziende concorrenti attraverso l'esame dei loro risultati. Da questo confronto emergono nuove idee sulle decisioni da assumere per il periodo successivo.

Si tratta pertanto di una preziosa occasione in cui si realizza nuovo apprendimento, facilitato dal docente ma gestito in prima persona dallo studente. In questa fase, soprattutto nelle prime settimane, è importante la presenza del docente delle discipline economico-aziendali che può fornire chiarimenti, suggerire approfondimenti degli aspetti teorici con rimandi al libro di testo, arricchire la discussione con casi di aziende reali che hanno affrontato problematiche analoghe a quelle della situazione simulata.

Con il procedere della simulazione, la presenza del docente delle discipline economico-aziendali diventa meno determinante, ed è auspicabile il coinvolgimento, perlomeno in qualità di osservatori, dei docenti delle altre discipline. Si ricorda a questo proposito l'importanza di questo tipo di esperienze per lo sviluppo di competenze trasversali quali: le abilità sociali, le competenze relazionali, le competenze di problem solving, di lavoro di gruppo, di documentazione del proprio lavoro ecc. Le osservazioni acquisite, utilizzando preferibilmente apposite griglie, possono essere più agevolmente condivise dall'intero Consiglio di classe che può così apprezzare negli studenti aspetti che normalmente non si rilevano ed eventualmente valorizzarli ulteriormente.

E' importante che gli studenti partecipino alla chat che si svolge tutte le settimane in giorni e orari prestabiliti. Anche per questo l'orario della classe dovrebbe essere programmato in modo da consentire una rotazione tra i docenti. Ciascun docente può così osservare l'operato degli studenti e intervenire con il proprio specifico disciplinare fornendo un contributo a un apprendimento che si nutre di risorse diversificate e che va oltre gli stretti confini delle singole discipline. Il coinvolgimento di tutti, o gran parte, dei docenti è fortemente motivante anche per gli studenti.

Un rischio sempre presente è che il docente tenda a sostituirsi agli studenti nell'analisi dei risultati e, soprattutto, nell'assunzione delle decisioni. Se questo si verifica viene vanificata gran parte della valenza formativa dell'esperienza che, ricordiamo, si basa sul metodo della Practice Simulation ispirata al principio del Learning by doing (apprendo facendo). Non sono inoltre da trascurare gli effetti che questa inopportuna ingerenza del docente può produrre nei rapporti con gli studenti.
Se la prestazione realizzata dall'azienda è positiva, gli studenti sono consapevoli di non essere stati i protagonisti del successo, con effetti negativi sulla motivazione a proseguire l'esperienza con il necessario coinvolgimento emotivo. In caso di risultati insoddisfacenti, la causa dell'insuccesso sarà attribuita al docente, con conseguenze non solo sulla motivazione a proseguire l'esperienza, ma anche sul ruolo che essi riconoscono al docente stesso nel proprio processo di apprendimento.

Per quanto riguarda le risorse necessarie a operare on line, non è necessario disporre di un elevato numero di postazioni PC. La simulazione può essere infatti efficacemente svolta con due sole postazioni collegate a Internet e una stampante. E' importante inoltre che vi sia una buona collaborazione con il personale che nell'istituto si occupano di gestire la posta elettronica dato che, nella simulazione, molte comunicazioni tra le squadre e con i tutor avvengono via E-mail.


L'esperienza della 5BLM

La proposta di partecipare alla prima edizione di Gestiamo l'azienda è stata discussa dal Consiglio di classe nel mese di settembre, in occasione della programmazione delle attività. I docenti hanno approvato l'iniziativa e si sono resi disponibili a contribuire alla sua buona riuscita, secondo modalità che sarebbero state concordate appena fossero state disponibili maggiori informazioni sul funzionamento e sulla durata del programma formativo. La proposta è stata discussa anche con gli studenti che si sono dimostrati sufficientemente interessati.
La disciplina principalmente coinvolta è stata naturalmente il Marketing il cui piano di lavoro prevedeva i seguenti moduli:

1. L'ambiente economico - competitivo dell'impresa
2. Il marketing operativo
3. Il piano di marketing
4. Il marketing dei servizi
5. L'Internet marketing

All'inizio della simulazione il primo modulo non era stato ancora completato, ma erano state affrontate tematiche tra cui i modelli strategici di base, l'analisi di settore, l'analisi delle risorse interne secondo il modello della catena del valore di M. Porter.
La conoscenza di questi concetti, acquisita anche attraverso la discussione di numerosi casi aziendali, insieme ai moduli del marketing e dell'analisi di bilancio, trattati nella classe quarta, erano ritenuti sufficienti per affrontare l'esperienza della simulazione.

La comunicazione di Gemini Europa che Gestiamo l'azienda sarebbe cominciata dopo pochi giorni (il 4 novembre, primo giorno della settimana di prova) ha allertato tutti anche se non sarebbe stato possibile organizzare alcunché in assenza di informazioni.

Le prime fasi dell'attività sono state un po' concitate in quanto gli studenti, in pochi giorni, hanno dovuto leggere e discutere il contenuto del manuale, interpretare la situazione di partenza, decidere come operare, con quali modalità assumere le decisioni, partecipare alle chat ecc. Sulla base del calendario della simulazione disponibile on line, si è reso inoltre necessario rivedere l'orario della classe in modo da consentire agli studenti di partecipare alle chat e di inviare la scheda decisionale nel rispetto delle scadenze.

A una prima lettura del manuale fatta dagli studenti individualmente a casa è seguita una discussione in classe. Contestualmente sono state definite le modalità con cui organizzare il lavoro per tutto il periodo della simulazione. In particolare è stata decisa la struttura organizzativa dell'azienda in cinque aree funzionali di riferimento: Produzione, Gestione risorse umane, Marketing e Vendita, Finanza e Ricerca e Sviluppo.

Ciascuno studente ha deciso in quale area operare cercando di mantenere un certo equilibrio numerico nella composizione dei gruppi. Inoltre è stato deciso che, all'inizio di ciascuna settimana, l'intero team avrebbe definito l'obiettivo globale da perseguire anche in termini di previsioni di vendita e di pianificazione della produzione. Ciascun gruppo avrebbe quindi elaborato proposte riguardanti la propria area di competenza che sarebbero state poi vagliate dalla classe in seduta plenaria. In tal modo sarebbe stato possibile valutare la coerenza delle proposte rispetto all'obiettivo globale concordato e apportare eventuali modifiche.

Dal punto di vista didattico il momento di discussione collegiale è stato fondamentale affinché tutti gli studenti fossero consapevoli dell'importanza del proprio contributo alle decisioni finali e maturassero, in concreto, una visione sistemica dell'azienda. Questa procedura organizzativa si è dimostrata particolarmente efficace ed è stata per questo seguita fino alla fine della competizione.

L'avvio della competizione è stato molto vivace e ha comportato un notevole dispendio di energie da parte di tutti, soprattutto nelle prime settimane.
Da un punto di vista economico aziendale, il problema da affrontare, non era affatto semplice: bisognava comprendere la dinamica del mercato in cui si svolgeva la competizione, le variabili e le decisioni da prendere erano numerose e producevano effetti non facilmente prevedibili. Come nella realtà, c'era l'incognita di ciò che avrebbero deciso le aziende concorrenti e la consapevolezza che le loro decisioni avrebbero condizionato l'esito delle scelte di CDCOM.

Negli studenti maturava la consapevolezza di operare in una situazione di incertezza, condizione in cui le aziende vivono normalmente, e che per fronteggiarla è di fondamentale importanza reperire una quantità crescente di informazioni aggiornate. E' inoltre risultato chiaro che non era possibile eliminare tutti i fattori che possono vanificare o mettere in crisi le strategie aziendali (si pensi all'ingresso del concorrente straniero nel terzo periodo fiscale) e che una eccessiva prudenza non sempre rappresenta l'atteggiamento più conveniente.
Il compito assegnato agli studenti era oggettivamente complesso, non scomponibile in singoli step, secondo la progressione usata nella didattica tradizionale secondo cui per arrivare "al complesso" si deve partire "dal semplice", e il tempo a disposizione per affrontare il problema e prendere le decisioni era limitato.

La psicologa Donata Fabbri sintetizza efficacemente la situazione quando scrive che" alcuni dei capisaldi dell'apprendimento in sede scolastica, e cioè la progressione necessaria ed auspicata dal semplice al complesso, …………, sono stati messi in crisi dal mondo organizzativo in cui non è proprio per niente evidente che si debba seguire questo tipo di passaggi. Spesso, infatti, in questo contesto ci si deve districare con situazioni che sono complesse senza mai essere state semplici e senza mai poterlo diventare in futuro, con situazioni in cui il "bricolage" sembra privilegiare l'astrazione, e in cui l'esperienza sembra poter costituire la sola fonte di conoscenza."
La competizione ha rappresentato pertanto una occasione fondamentale per favorire negli studenti lo sviluppo di un approccio con i problemi e con la realtà che altrimenti sarebbe stato difficile acquisire.

La risposta degli studenti a una sfida così impegnativa è stata sorprendente.

All'inizio soltanto alcuni studenti partecipavano in modo convinto alla simulazione mentre altri si limitavano a osservare. Tuttavia, aver stabilito che i risultati delle decisioni, appena disponibili in linea, dovessero essere esaminati individualmente a casa, che successivamente i gruppi (formati tutti da pochi ragazzi) dovessero esprimere la propria opinione nel merito e che dovessero elaborare nuove proposte per il periodo successivo, ha promosso il coinvolgimento generale di tutta la classe.
Gli studenti dovevano inoltre decidere quali chiarimenti chiedere al tutor durante la chat, verificare la possibilità di instaurare rapporti di collaborazione con le altre aziende, preparare le mail per inviare le proposte, controllare le risposte ecc.

L'aula è diventata così un laboratorio in cui gli studenti erano i protagonisti. Quando venivano realizzati risultati soddisfacenti naturalmente aumentava la motivazione alla competizione, ma l'impegno non è mai venuto meno nemmeno quando i risultati raggiunti sono stati inferiori a quelli previsti. Il mancato raggiungimento degli obiettivi diventava una ragione in più per riflettere sugli effetti prodotti dalle proprie decisioni, per scandagliare le strategie dei concorrenti e confrontarle con quelle di CDCOM, per capire su quali leve puntare per migliorare il proprio indice di prestazione.

L'imprevisto rappresentato dalla perdita di quota di mercato a causa dell'ingresso di un concorrente straniero, dopo l'inevitabile sconcerto, ha costituto un'altra importante occasione di riflessione e di discussione sulle strategie da adottare per contrastare l'evento.
La richiesta di redigere il business plan ha creato un po' più di preoccupazione in quanto si trattava di un argomento che era stato appena accennato nell'ambito del primo modulo, mentre sarebbe stato approfondito successivamente nel modulo dedicato al piano di marketing. Anche in questo caso gli studenti si sono organizzati in gruppi e dopo aver chiarito insieme i termini della richiesta si sono messi al lavoro anche fermandosi a scuola in orario pomeridiano. Se ci fosse stato più tempo a disposizione, il risultato sarebbe stato migliore, ma l'importante era che l'impegno venisse assolto nel migliore dei modi compatibilmente con il tempo a disposizione.
La concitata fase finale, che ha impegnato l'intera mattina del 16 dicembre ha rappresentato effettivamente il culmine dell'esperienza in quanto è stata gestita dagli studenti in una condizione di quasi totale autonomia.

Considerazioni conclusive
L'esperienza di Gestiamo l'azienda ha avuto un notevole impatto sugli studenti, sui docenti e sulle famiglie.
Per gli studenti ha rappresentato una occasione di apprendimento unica perché ha consentito prima di tutto di arricchire notevolmente il bagaglio di competenze professionali. Essi hanno imparato a contestualizzare concetti già appresi in precedenza, utilizzandoli per risolvere problemi nuovi e complessi, e hanno appreso sul campo nuovi strumenti concettuali fondamentali per la loro formazione professionale. In sei settimane gli studenti hanno manipolato in prima persona, in una situazione simulata ma verosimile, gran parte degli strumenti concettuali previsti dal piano di lavoro di Marketing. Pertanto, il fatto di aver inevitabilmente sospeso per la durata della competizione l'attività didattica "ordinaria" non solo non ha determinato alcuna "perdita di tempo", ma ha permesso agli studenti di avere un quadro di riferimento completo di tutto quello che avranno modo di riprendere e approfondire nei successivi moduli, predisponendoli a una maggiore motivazione.

Gli studenti hanno anche imparato a rispettare maggiormente gli impegni e le scadenze, sono migliorati nella capacità di documentazione e archiviazione del proprio lavoro, di relazionarsi con i compagni e con i docenti e hanno incrementato la propria motivazione e interesse allo studio delle discipline professionalizzanti più coinvolte nell'esperienza di simulazione.
Alcuni studenti hanno avuto l'opportunità di mostrare abilità e capacità che non si erano mai manifestate in precedenza e che in questa occasione sono state valorizzate.
L'esperienza è servita anche a migliorare i rapporti tra gli studenti e a recuperare anche chi stava generalmente in disparte così da creare un gruppo classe decisamente più unito.
Anche per i docenti l'esperienza è stata molto importante, soprattutto come occasione di confronto su varie questioni: la valenza formativa delle diverse discipline e delle diverse metodologie didattiche, l'importanza dell'approccio interdisciplinare, i cambiamenti prodotti dall'esperienza sugli studenti, la necessità di proporre per il futuro occasioni simili di apprendimento.

Anche le famiglie hanno apprezzato l'esperienza vissuta dai propri figli attraverso Gestiamo l'azienda. I genitori hanno riferito ai docenti dell'entusiasmo con cui gli studenti hanno raccontato in famiglia l'esperienza vissuta. E' stato anche riferito, in un caso molto significativo, che l'esperienza della simulazione è servita perché lo studente ricominciasse a parlare in famiglia della scuola.
Si tratta di un ulteriore feed-back, molto positivo, che conferma la validità di esperienze che dovrebbero sempre più sostenere e integrare l'attività didattica "tradizionale" in modo da offrire ai giovani opportunità formative differenziate e complementari tra loro, indispensabili per un organico sviluppo personale e professionale".

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