L'accreditamento
e la Vision 2000 nelle attività sanitarie e socio-assistenziali
L'accreditamento
è un processo di valutazione sistematico e periodico svolto
da un'agenzia esterna o da un altro organismo, il cui obiettivo
è quello di verificare il possesso da parte dei servizi sanitari
e socio-assistenziali di requisiti predeterminati relativi alle
condizioni strutturali, organizzative e di funzionamento che si
ritiene influiscano sulla qualità dell'assistenza.
Lo
scenario sanitario e socio-assistenziale, in Italia si è
sempre caratterizzato per la sua complessità e delicatezza.
Già da molti anni, i mass media, i pazienti/utenti, le amministrazioni
e tutti quelli che in gergo anglosassone vengono chiamati stakeholders
(parti interessate) hanno preso più coscienza del ruolo che
essi hanno assunto all'interno di questa mega "struttura".
Questa, in virtù anche dell'introduzione di nuovi standards
normativi che impongono una revisione sostanziale ed un ripensamento
dei modelli organizzativi e delle modalità di gestione ed
erogazione dei servizi, deve sempre più essere integrata
con il territorio in cui opera, essere gestita secondo standards
manageriali ed incentrata al soddisfacimento delle aspettative dei
propri "clienti", sia implicite che esplicite.
La
normativa di riordino del Sistema Sanitario Nazionale ha preso il
via con il D.Lg. 502/92 il quale ha previsto (cfr.
Titolo II, art. 10) l'adozione "in via ordinaria" del
"metodo della verifica e revisione della qualità e della
quantità delle prestazioni" ed ha dato alle regioni
la competenza per definire i requisiti strutturali, tecnologici
ed organizzativi minimi richiesti per l'esercizio delle attività
sanitarie "con particolare riguardo alla introduzione ed utilizzazione
di sistemi di sorveglianza e di strumenti e metodologie per la verifica
di qualità dei servizi e delle prestazioni".
Il
D.Lg. del 24/07/1995 ha fissato i contenuti e le
modalità di utilizzo degli indicatori (cfr. art. 1) "quale
strumento ordinario e sistematico per l'autovalutazione e la verifica
dell'efficienza gestionale e dei risultati conseguiti nell'esercizio
delle attivita' sanitarie".
Il
Decreto del Presidente della Repubblica n° 37 del 14/01/1997,
premesso che la "Valutazione e miglioramento della qualità
… hanno lo scopo di garantire all'utente che le prestazioni
od i servizi ricevuti siano di buona qualità", ha previsto
la realizzazione di progetti "per iniziative di valutazione
e miglioramento della qualità" che prevedano:
1)
"l'identificazione di un problema
(intesa come occasione di miglioramento);
2) la determinazione delle cause possibili;
3) la definizione dei criteri,
degli indicatori e dei livelli soglia di
buona qualità;
4) la progettazione e l'effettuazione
di uno o più studi per precisare la differenza tra
i valori attesi e quelli osservati nonché per identificare
le cause di tale discrepanza;
5) la progettazione e l'effettuazione dell'intervento
migliorativo;
6) la valutazione di impatto a breve e medio termine dell'intervento
migliorativo nei confronti del problema affrontato;
7) la diffusione dei risultati a tutti gli interessati.
Tali iniziative possono riguardare processi/esiti di prestazioni
dirette agli utenti o processi/esiti delle attività di supporto
(gestionali, organizzative, amministrative, etc.)".
Ha
definito le strutture che devono essere soggette all'autorizzazione
all'esercizio (e rispondere ai requisiti per essere accreditate
presso il Sistema Sanitario Nazionale):
a. le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica
in regime ambulatoriale ivi comprese quelle riabilitative;
b. le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero
a ciclo continuativo e/o diurno per acuzie e/o post-acuzie;
c. le strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni
in regime residenziale e semiresidenziale;
d. gli stabilimenti termali;
e. gli studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie
che erogano prestazioni di chirurgia ambulatoriale o svolgono procedure
diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o
comportanti un rischio per la sicurezza del pazientre, nonché
le strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche;
f. le attività di assistenza domiciliare.
Lo
stesso decreto ha quindi stabilito i requisiti minimi relativi agli
aspetti organizzativi delle strutture:
1.
"politica, obiettivi ed attività
2. struttura organizzativa
3. gestione delle risorse umane
4. gestione delle risorse tecnologiche
5. gestione, valutazione e miglioramento della qualità, linee
guida e regolamenti interni
6. sistema informativo."
Il
D.Lg. 229/99 ha introdotto quei concetti attraverso
l'elaborazione dei quali le Strutture Sanitarie possono acquisire
gli strumenti in grado di soddisfare queste nuove esigenze. In particolare,
l'Articolo 8-octies - Controlli riporta che: "La Regione e
le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di
monitoraggio e controllo sulla definizione e sul rispetto degli
accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché
sulla qualità della assistenza e sulla appropriatezza
delle prestazioni rese".
Anche
il Piano Sanitario Nazionale 2002-2004, ha posto, fra i propri obiettivi
quello di "Garantire e monitorare la qualità dell'assistenza
sanitaria e delle tecnologie biomediche" attraverso, anche,
la promozione della "costituzione di un Servizio della Qualità
con l'obiettivo di portarlo alla certificazione secondo la norma
ISO 9000".
Le
norme UNI EN ISO 9000 rappresentano lo strumento ideale per
l'implementazione dei Sistemi
di Qualità nelle strutture Sanitarie e Socio-Assistenziali
ed in grado di dare valore aggiunto al nostro SSN, in quanto gli
obiettivi ed i requisiti di base sono comuni a quelli dell'Accreditamento:
- Importanza data al miglioramento ed all'innovazione;
- Soddisfazione delle parti interessate, sia esse interne che esterne
e soddisfazione e crescita professionale del personale;
- Importanza della valutazione dei risultati sia economici che di
raggiungimento degli obiettivi, di altro genere, prefissati;
- Riconoscimento dell'importanza che le prestazioni erogate siano
efficaci;
- Approccio per processi alla gestione del Sistema;
- Utilizzo di indicatori e di eventi sentinella per il monitoraggio
e l'eventuale prevenzione/correzione di carenze del Sistema.
Per
questi motivi Gemini Europa suggerisce
un processo di erogazione del servizio conforme alla normativa
UNI EN ISO 9001:2000 improntato su quattro punti fondamentali:
a.
Migliorare le prestazioni del servizio attraverso
l'attenta analisi dei processi gestionali, clinici ed assistenziali
al fine di individuare, gestire e prevenire i rischi e migliorare
l'interazione fra i diversi servizi.
b. Migliorare la soddisfazione del paziente/utente/cliente
attraverso il riordino del sistema organizzativo (in ottica Vision)
e la valutazione del livello di qualità percepita.
c. Aumentare l'efficacia e l'efficienza delle prestazioni
attraverso una precisa analisi di monitoraggio e misurazione del
servizio erogato.
d. Ridurre i costi attraverso una gestione del
processo di budget che integri produzione, costi e qualità
dei risultati delle attività sanitarie e socio-assistenziali
al fine di aumentare l'efficienza, la sicurezza e la qualità
delle cure.
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