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La
Qualità nel settore sanitario
Il problema della qualità nel settore sanitario
può essere fatto risalire almeno ai primi del ‘900,
quando Eugene Codman sosteneva, con non poca originalità:
“Mi definiscono un tipo eccentrico perché in pubblico
dico che: gli ospedali, se vogliono migliorare, devono dichiarare
quali sono i loro risultati, devono analizzare i loro risultati,
per trovare i loro punti forti e i loro punti deboli…”.
Qualcuno potrebbe notare come ad oggi, poco è
stato aggiunto e forse, in parte, è vero. L'approccio della
qualità è stato visto fino ad oggi come approccio
all'errore sempre ricondotto alla ricerca della responsabilità
individuale. Alla base di tale approccio di gestione dell'errore,
è sempre esistito il fattore individuale che poteva essere
determinato da negligenza, superficialità dell'operatore,
inosservanza di regole o protocolli, dimenticanze o disattenzione,
demotivazione, fino all'incompetenza professionale.
Questa visione del problema, per molto tempo accettata come miglior
modo per gestire e determinare la Qualità nella Sanità
sta’ dimostrando tutti i suoi limiti e la sua superficialità.
Infatti, ci si è resi conto di come questo senso di sicurezza
fosse solo apparente, non risolvendo il problema di fondo che è
quello di eliminare le cause dei possibili errori. Questo differente
modo di considerare l'errore umano ha favorito lo sviluppo di una
metodologia di tipo sistemico per l'analisi degli incidenti.
L'assunto teorico di base di questo metodo è che, se l'errore
è atteso, il modello di gestione deve necessariamente essere
indirizzato sul sistema e sull'ambiente in cui il professionista
sanitario opera, cercando di progettare e realizzare sistemi che
rendano difficile alle persone fare le cose sbagliate e che "rendano
invece facile fare le cose giuste".
Il concetto di miglioramento dei Sistemi Sanitari
si deve basare quindi su tre punti fondamentali:
- Cultura: i Sistemi Sanitari devono mettere a disposizione risorse
umane, integrando i saperi multidimensionali e multidisciplinari,
a servizio di tutti.
- Opportunità: utilizzare bene le risorse al fine di evitare
gli sprechi.
- Qualità: insita nel concetto stesso di Sistema Sanitario
in quanto lo scopo della Sanità è quello di “fare
del bene” .
In questo contesto, sono molte e differenti le conoscenze
chiamate in campo: cliniche, epidemiologiche, economiche, aziendali,
organizzative, sociologiche. L’unione di tutte queste contribuisce
a fare di una struttura socio-sanitaria una realtà oggettiva
“buona”, ma spesso queste si scontrano perchè
possiedono verità diverse, per poca conoscenza reciproca,
per una non corretta indipendenza gestionale e decisionale: ognuno
è specializzato nel proprio settore e non si occupa dell’altro.
Fondamentale è quindi mettere insieme tutte queste risorse,
uniformare gli intenti definendo obiettivi e risultati da raggiungere
insieme.
Alla luce di queste premesse il miglioramento dei
Sistemi Sanitari che si può ottenere con le risorse già
presenti, dev’essere incentrato su:
- centralità della persona
- fare la cosa giusta la prima volta, sempre
- lavorare per processi ed obiettivi
- prendere decisioni sulla base dei risultati
- lavorare come una quadra.
E’ necessario solo tirare fuori la buona Qualità
che c’è già.
Questi sono alcuni dei motivi per cui è
conveniente, oltre che necessario, applicare un Sistema di gestione
della Qualità e su cui si basa il metodo Gemini Europa per
la sua implementazione seguendo i requisiti della norma UNI EN ISO
9001:2000.
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