| Notiziario Gemini Europa -Gennaio 2001 |
Iso 14001: Come ottenere la Certificazione Ambientale: i passi giusti e necessari.
La correttezza
ambientale e la sicurezza delle attività produttive industriali è
(e diventerà sempre di più) pre-condizione per ogni business.
La minimizzazione dellimpatto ambientale, quindi, è destinata a
diventare un fattore sempre più importante di competizione commerciale.
La norma UNI EN ISO 14001 ha come pre-requisito il rispetto delle leggi esistenti
in materia ambientale, richiede di partire da unanalisi degli impatti
ambientali e di sviluppare progetti specifici di miglioramento.
Anche nel caso di certificazione ambientale, come ed ancor di più che
nella certificazione di qualità, il suo valore reale deriva dal miglioramento
del processo produttivo (inclusi aumenti di efficienza nei consumi di materie
prime e riduzioni di consumi energetici) e dalla parallela riduzione dell'impatto
ambientale del sito produttivo con il conseguente miglioramento dell'immagine
dell'azienda.
La certificazione ISO 14000 proviene di fatto da una precedente norma inglese BS 7750 Specification for Environmental Management, che ha avuto un discreto successo mondiale, tuttora usata dalle aziende.
La norma BS 7750 risale al 1992 ed è stata rivista nel 1994 alla luce dellentrata in vigore del regolamento CEE n° 1836/93 (regolamento EMAS).
Il trend di crescita non è per ora così veloce come per la certificazione ISO 9000, per ovvi motivi. Probabilmente i numeri cresceranno più velocemente quando le aziende cominceranno anche in questa certificazione ad intravedere possibilità di ritorni economici. Comunque ad oggi sono state emesse dallISO pressoché tutte le normative inerenti i sistemi ambientali.
2.1) Perché certificarsi ISO 14001?
Perché unazienda dovrebbe certificarsi in conformità alla norma ISO 14001 ?
perché:
chi inquina paga;
chi è a rischio di inquinamento deve pagare alte assicurazioni;
chi inquina perde di immagine verso il contesto socio-economico;
chi ricicla o riduce i consumi risparmia notevolmente;
chi si vuole certificare ISO 14001 può accedere a specifici finanziamenti pubblici;
Nel futuro sicuramente si accentueranno questi principi ed allora la certificazione di fatto decollerà e, come per lISO 9000 si innescherà una sorta di meccanismo a cascata. Il cliente che previene limpatto ambientale vorrà che anche i suoi fornitori si comportino allo stesso modo. Il cerchio quindi sarà definitivamente chiuso.
2.2) La Certificazione: cosa fare.
La prima fase, così come per lISO 9000, è quella della cosiddetta analisi ambientale iniziale, attraverso cui ci si rende conto di qual è la distanza della propria azienda dallottenimento della certificazione e, quali siano gli aspetti e gli impatti ambientali più significativi.
Dopodiché il meccanismo è il medesimo per la certificazione ISO 9000.
2.3) Tempi del Progetto
Per quanto riguarda i tempi, questi sono fortemente legati agli aspetti ambientali dell'azienda (o del sito) e al fatto che esista o meno un sistema qualità. Tuttavia, i tempi di realizzazione possono variare dai 4-6 mesi per una azienda a basso impatto, fino ai 10-12 mesi per aziende più complesse.
2.4) Il Regolamento Volontario Emas
La certificazione ISO 14001, volontaria come la certificazione ISO 9000, non è lunico schema che unazienda può adottare per prevenire l'inquinamento. Il 29/06/93 è stato emesso il Regolamento CEE n° 1836/93 sulladesione volontaria delle imprese del settore industriale a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS). Più che di certificazione si parla di registrazione del sito e lapproccio si differenzia in alcuni punti dalla realizzazione di un sistema ISO 14001. Anche se riteniamo che la sostanza (il sistema) sia più o meno la stessa, vi elenchiamo i punti di differenza fra ISO 14001 e registrazione EMAS.
2.5) Differenze 14001 ed Emas
Innanzitutto per EMAS occorre un'analisi ambientale iniziale, non richiesta (e comunque auspicabile) nella 14001. Sempre per EMAS occorre redigere la dichiarazione ambientale che, volendo fare un parallelo, è il sistema documentato di gestione tipo 14001. Questo è talmente vero che se unazienda è certificata ISO 14001, i verificatori ambientali prendono in piena considerazione tale sistema verificando solamente le parti (poche) mancanti richieste dalla dichiarazione EMAS. La dichiarazione ambientale EMAS devessere convalidata da verificatori ambientali, enti o persone che sicuramente coincideranno con gli enti terzi accreditati EN 450012. Ottenuta la convalida il verificatore trasmette all'organismo competente che registra il sito (concetto diverso dallazienda), gli conferisce un numero di registrazione e lo fa pubblicare sulla G.U. C.E.
Ottenuta la registrazione il verificatore ritorna per una sorta di sorveglianza sul sistema EMAS allo scadere della dichiarazione ambientale (la data di scadenza deve essere dichiarata esplicitamente).
2.6) ISO 14001 O EMAS?
Quindi
unazienda può volontariamente:
- certificarsi ISO solamente 14001;
- registrare il proprio sito secondo il regolamento EMAS;
- effettuare luno e laltro contemporaneamente o in momenti diversi;
I
vantaggi dellEMAS rispetto alla 14001, secondo noi, sono solamente in
termini dimmagine, ovvero:
- la registrazione EMAS compare sulla G.U.C.E. (Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee);
- la dichiarazione ambientale deve essere resa nota ad autorità locali.
2.7) Sistema di Gestione Ambientale
I VANTAGGI
|
LEGATI
ALLOTTENIMENTO DEL CERTIFICATO
|
|
| LEGATI AL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE |
|
2.8) Ripartizione per Regione delle Aziende certificate UNI EN ISO 9001 e ISO 14001
|
REGIONE
|
al
31-12-1999
|
al
30-06-2000
|
||
|
ISO
9000
|
ISO
14001
|
ISO
9000
|
ISO
14001
|
|
| Abruzzo | 617 | 26 | 713 | 31 |
| Basilicata | 144 | 1 | 211 | 2 |
| Calabria | 242 | 3 | 307 | 3 |
| Campania | 1359 | 12 | 1793 | 16 |
| Emilia Romagna | 2878 | 21 | 3421 | 26 |
| Friuli-V. Giulia | 651 | 9 | 752 | 9 |
| Lazio | 1842 | 12 | 2329 | 25 |
| Liguria | 797 | 7 | 953 | 17 |
| Lombardia | 7952 | 128 | 9063 | 158 |
| Marche | 693 | 2 | 820 | 3 |
| Molise | 90 | 4 | 126 | 4 |
| Piemonte | 2561 | 36 | 3023 | 48 |
| Puglia | 739 | 11 | 958 | 16 |
| Sardegna | 273 | 7 | 350 | 9 |
| Sicilia | 652 | 8 | 878 | 9 |
| Toscana | 1493 | 4 | 1759 | 10 |
| Trentino Alto Adige | 310 | 1 | 402 | 6 |
| Umbria | 485 | 1 | 666 | 1 |
| Valle d'Aosta | 52 | 0 | 58 | 2 |
| Veneto | 2781 | 34 | 3407 | 40 |
| Non definita | 12 | 7 | 8 | 0 |