Notiziario Gemini Europa - gennaio 2003

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Qualità:

1.      Accreditamento e Certificazione in sanità

Il mondo della Sanità pubblica in Italia ha vissuto, per decenni, in uno stato di semi torpore, di staticità consolidata da anni di assistenzialismo e totale assenza di stimoli innovativi. Oggi questa visione e stato di cose stanno cambiando rapidamente.

L’introduzione, infatti, del sistema dell’Accreditamento quale strumento messo in opera da o per conto dei governi senza il quale un’organizzazione non è autorizzata ad operare ed a convenzionarsi con il sistema pubblico, ha permesso l’evoluzione, in positivo, dell’organizzazione del SSN.

Proposto come strumento volontario in molte Nazioni, in Italia è stato reso obbligatorio assumendo la denominazione di Accreditamento Istituzionale per tutte le strutture che vogliono erogare prestazioni in nome, per conto ed a carico del SSN.

L’Isqua -International Society for Quality in Health Care ha definito l’accreditamento come un “Processo di autovalutazione e di revisione esterna fra pari utilizzato dalle organizzazioni sanitarie per valutare accuratamente il proprio livello di performance relativamente a standard prestabiliti e per attivare modalità di miglioramento continuo del sistema sanitario”.

Esso è sostanzialmente un processo di valutazione sistematico e periodico svolto da un'agenzia esterna o da un altro organismo, il cui obiettivo è quello di verificare il possesso da parte dei servizi sanitari di requisiti predeterminati relativi alle condizioni strutturali, organizzative e di funzionamento che si ritiene influiscano sulla qualità dell'assistenza.

Questo processo valutativo è finalizzato ad indirizzare i processi, i risultati e le strutture al miglioramento continuo dei sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria.

Nel nostro Paese, il D.Lg. 502/92 da la competenza alle regioni per definire i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’esercizio delle attività sanitarie; esso e la successiva modifica con il D.Lg. 229/99 hanno introdotto quei concetti attraverso l’eborazione dei quali le Strutture Sanitarie possono acquisire gli strumenti in grado di soddisfare queste nuove esigenze. In particolare, l’Articolo 8-octies - Controlli del D.Lg. 229/99 riporta che: “La Regione e le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di monitoraggio e controllo sulla definizione e sul rispetto degli accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché sulla qualità della assistenza e sulla appropriatezza delle prestazioni rese.

I criteri attraverso i quali le regioni devono determinare i requisiti ulteriori di accreditamento sono esplicitati nel D.P.R. n. 4 del 14 gennaio 1997: "Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni e alle Province Autonome in materia di requisiti strutturali, strutturali ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie da parte delle Strutture pubbliche e private".

Valutazione e miglioramento della qualità: Tali attività hanno lo scopo di garantire all'utente che le prestazioni od i servizi ricevuti siano di buona qualità. Per iniziative di valutazione e miglioramento della qualità si intendono progetti che prevedono:

1)     l'identificazione di un problema (intesa come occasione di miglioramento);

2)     la determinazione delle cause possibili;

3)     la definizione dei criteri, degli indicatori e dei livelli soglia di buona qualità;

4)     la progettazione e l'effettuazione di uno o più studi per precisare la differenza tra i valori attesi e quelli osservati nonché per identificare le cause di tale discrepanza;

5)     la progettazione e l'effettuazione dell'intervento migliorativo;

6)     la valutazione di impatto a breve e medio termine dell'intervento migliorativo nei confronti del problema affrontato;

7)     la diffusione dei risultati a tutti gli interessati. Tali iniziative possono riguardare processi/esiti di prestazioni dirette agli utenti o processi/esiti delle attività di supporto (gestionali, organizzative, amministrative, etc.)”.

Un’analisi, anche superficiale, permette di individuare come questi requisiti rispondano pienamente a quelli di qualità espressi nella Norma UNI EN ISO 9001:2000.

Accreditamento e Certificazione sono, quindi, gli strumenti in grado di dare valore aggiunto al nostro SSN. Essi, sebbene uno risponda a criteri di obbligatorietà e l’altro a criteri di volontarietà, non sono discordanti fra loro ma complementari perchè si basano su principi comuni:

-         Importanza data al miglioramento ed all’innovazione;

-         Soddisfazione delle parti interessate, sia esse interne che esterne e soddisfazione e crescita professionale del personale;

-         Importanza della valutazione dei risultati sia economici che di raggiungimento degli obiettivi, di altro genere, prefissati;

-         Riconoscimento dell’importanza che le prestazioni erogate siano efficaci;

-         Approccio per processi alla gestione del Sistema;

-         Utilizzo di indicatori e di eventi sentinella per il monitoraggio e l’eventuale prevenzione/correzione di carenze del Sistema.

Per questi motivi Gemini Europa suggerisce un processo di erogazione del servizio conforme alla normativa UNI EN ISO 9001:2000 improntato su quattro punti fondamentali:


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