Notiziario Gemini Europa -Febbraio 2001

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Forse non tutti sanno che:

attualmente, nella sola Italia, il settore termale ha un fatturato che supera i 600 miliardi, con oltre un milione di persone che si curano presso 340 diversi stabilimenti.

Il salutare argomento è stato portato alla ribalta dall’approvazione della legge di riordino del sistema termale (L.323/00 del 24 ottobre 2000), che finalmente porta chiarezza e rilancia un settore strategico sotto diversi punti di vista, tra cui la salute del cittadino e la valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico del Paese.

La grande novità introdotta dalla legge è quella del "marchio di qualità termale", riconosciuto dal ministero dell'Ambiente su proposta delle regioni: solo le aziende in possesso del marchio potranno essere abilitate ad effettuare cure. La Qualità delle cure termali non è argomento nuovo, dal momento che lo scorso febbraio l'UNI ha pubblicato la norma 10865 "Servizi, Cure termali, Requisiti del Servizio". La norma stabilisce le caratteristiche che devono essere soddisfatte dal servizio offerto dagli stabilimenti termali in particolare per le cure a comprovato effetto terapeutico, differenziando tra i diversi tipi di terapie (inalatorie, irrigatorie, fanghi, assunzione di acque minerali). Nella norma sono evidenziati i servizi fondamentali da garantire al cliente (accoglienza, ammissione alle cure), le informazioni preliminari, le modalità di comportamento durante la cura e l'iter per il trattamento estetico/curativo personalizzato. Inoltre, sono identificate le figure professionali coinvolte.

L'ultimo pilastro su cui si fonda il riordino del settore concerne il rilancio del turismo termale, con un coinvolgimento di Stato, Regioni ed E.N.I.T. (Ente Nazionale Italiano per il Turismo). Gli enti territoriali dovranno destinare adeguate risorse per tutelare i territori termali, mentre l’E.N.I.T. si adopererà per inserire, nei pacchetti turistici offerti all'estero, occasioni per promuovere le terme italiane.
Le terme, dunque, non solo come opportunità di cura, prevenzione e riabilitazione, ma anche come occasione di svago, relax e riscoperta di angoli nascosti del nostro bel paese.

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