| Notiziario Gemini Europa - Febbraio 2002 |
Gli
incentivi a favore del commercio elettronico previsti dai commi 5 e 6
dell'articolo 103 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Finanziaria 2001),
sono stati resi attuativi con bando-circolare del 10 aprile 2001, n. 900379
(del 4 maggio 2001) i cui termini finali di presentazione domande sono
recentemente stati prorogati al 31 marzo 2002.
In base a questo bando le imprese che intendono operare o svilupparsi
nell'ambito dell'e-commerce possono beneficiare di un credito di imposta,
il cui importo non può peraltro superare i limiti massimi della regola
"de minimis" (100.000 Euro a una stessa impresa nell'arco di un triennio),
pari al 60% degli investimenti da realizzare (hardware, software, costi
specifici e di interconessione, consulenze specialistiche e formazione
professionale entro determinate percentuali).
Le domande devono essere presentate al gestore delegato dal Ministero
per l'Industria, tramite un unico soggetto promotore, che dovrà riunire
un minimo di 20 imprese interessate all'agevolazione.
In
alternativa, qualora le unità produttive interessate dagli investimenti
siano localizzate nelle cosiddette aree "depresse" del Paese
(obiettivo 2, phasing out e deroga 87.3.c), si potrà ricorrere
alle agevolazioni di cui alla legge 488/92 settore "industria"
(bando 2002 aperto il 19 novembre 2001 con termini di chiusura ancora
da fissare).
La legge 488/92 prevede, a fronte della realizzazione di investimenti,
la concessione di agevolazioni in conto impianti (contributi a fondo perduto)
in misura variabile a seconda delle dimensioni e della localizzazione
dell'impresa.
Si potrà, infine, fare riferimento ad agevolazioni regionali previste della Regione interessata, i cui bandi di attuazione sono in corso di emanazione in questo periodo (ad esempio, Liguria e Piemonte hanno già provveduto in questo senso).
Tutte le imprese iscritte al registro delle imprese con l'eccezione di quelle operanti nei settori dei trasporti, agro-industriale, attività connesse all'esportazione, alla costruzione e gestione di una rete di distribuzione
L'ammontare delle agevolazioni, sotto forma di credito di imposta, è nella misura del 60% dei costi sostenuti. La regola de-minimis prevede che l'importo complessivo non possa superare 100.000 EURO su un periodo di 3 anni per ogni impresa partecipante
La scadenza è stata prorogata al 31 marzo 2002. I progetti vanno completati entro 24 mesi dall'approvazione.
Promuovere iniziative di commercio elettronico, in particolare viene data priorità alle forme associative e consortili tra piccole e medie imprese, per la creazione di Portali tematici, settoriali, a livello territoriale o riguardanti filiere produttive e commerciali.
Le istanze per l'accesso alle agevolazioni devono essere predisposte e presentate da un "soggetto promotore" in nome e per conto di tutte le imprese partecipanti all'iniziativa e candidate agli aiuti che non devono essere inferiori a 20.
Sono ammesse
le seguenti spese fatturate dal "soggetto promotore": Hardware e software
Consulenze specialistiche e sviluppo di applicativi
per la gestione delle transazioni e per la pubblicazione di informazioni
commerciali, riferite all'infrastruttura comune e (limite del 20%
dell'investimento complessivo)
Creazione di directory elettroniche, sistemi di
classificazione e ricerca dei dati - Costi iniziali per reti ed interconnessione,
per la sicurezza delle transazioni, per firma digitale e per sistemi
di pagamento elettronico
Formazione del personale (limite del 30% dell'investimento
complessivo)
Sono in ogni caso escluse le spese di hardware, software e attrezzature
delle singole imprese partecipanti. Sono ammesse le sole spese sostenute
dopo la domanda di agevolazione.
Le spese ammissibili sono quelle effettuate,
per la realizzazione del progetto comune, da parte del "soggetto promotore".
Lo stesso "soggetto promotore" dovrà rifatturare - pro quota - alle singole
imprese, che così facendo, matureranno il credito d'imposta a partire
dal raggiungimento della quota del 50% dell'investimento completato.
Per ulteriori approfondimenti:
http://www.minindustria.it/Dgcii/Inc_ComElet.htm