Notiziario Gemini Europa - febbraio 2003

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2.      Costa poco, è rapida e si adatta facilmente grazie al “multiformato”. La Pubblicità online ritorna “utile”.

Fino a qualche tempo fa veniva etichettata come uno dei maggiori flop di Internet. La pubblicità on-line (banner, email, video…) dava segnali di un inarrestabile declino. Si giudicava eccessiva la presenza di pubblicità su siti e portali e scarsa, se non addirittura inesistente, la convenienza. Oggi sembra che questa tendenza sia stata sovvertita, o comincia ad esserlo.

In un momento, come questo, di stasi economica le aziende riscoprono la pubblicità online che dà segnali di ripresa dopo un periodo di disaffezione e dopo gli esagerati entusiasmi iniziali. Grazie alla sua economicità viene ripresa in considerazione in forme nuove. A conferma di questa tendenza, molte e prestigiose analisi statistiche.
Secondo gli esperti sarebbe in atto una ripresa lenta, ma certa, grazie anche alla crescita tumultuosa degli utenti Internet ed alla diffusione della banda larga nelle aziende. La spesa si concentrerà, almeno così sembra dalle ultime statistiche, solo sulle proposte standard che dovrebbero assicurare il maggior ritorno economico e sarà orientata ad utilizzare la pubblicità online come complemento indispensabile di campagne mirate di settore.
Ci saranno quindi ottimi ritorni solo per chi saprà sfruttare le formule considerate vincenti in questo settore.

Alcuni suggerimenti:

Quindi:
Banner classici ed e-mail testuali, addio.

Nel 2002, la maggior parte della pubblicità online (68 per cento) è stata ancora veicolata dai tradizionali banner, seguiti dai motori di ricerca. Gli annunci hanno successo perché “sono come un paio di jeans, essenziali, semplici ed economici”, sostiene David Hallerman di eMarketer.
Vince solo la semplicità? No: c’è spazio anche per i "formati" più complessi, cui sarà destinata una differente quota di mercato. I pubblicitari che puntano in questa direzione, per avere successo dovranno sfruttare la popolarità dei motori di ricerca o la completezza delle pubblicità cosiddette multiformato.

I motori di ricerca sono ormai un canale pubblicitario affermato, il solo a non aver subito la crisi degli ultimi due anni. La ricerca di informazioni è, dopo l’e-mail, l’attività preferita dagli utenti Internet nel mondo.
Quindi, sponsorizzare il proprio sito presso motori di ricerca famosi, come Google, è quasi una scelta “no-brainer”. Una scelta (tradotto dal gergo del marketing americano) che non richiede molta riflessione prima di essere compiuta: l’esito positivo è scontato. La pubblicità multimediale tenderà quindi a fondersi con i sistemi di marketing tradizionali, online e non.
Sempre più sfruttate, almeno questa è la tendenza, le potenzialità della tecnologia cellulare. Questo perché la pubblicità su Sms può raggiungere il cliente dovunque si trovi, ma ha lo svantaggio di essere testuale e dimessa, poco appariscente e fastidiosa per l'utente.
Nei prossimi anni, sarà la volta della pubblicità via Mms che offre la spettacolarità dei contenuti multimediali e la flessibilità degli strumenti wireless uniti in un solo canale.

Un altro suggerimento:
A questo punto l’integrazione tra i canali pubblicitari con quelli di vendita è fondamentale. Anche se è solo il primo passo. Bisogna poi sfruttarla per migliorare i rapporti con i clienti e intuirne le esigenze future prima possibile. Ciò significa costruire un business multicanale vincente e coordinato. Per esempio: se i sistemi offline e online sono ben integrati, una catena di negozi di abbigliamento potrebbe studiare le statistiche delle prenotazioni di abiti delle nuove collezioni fatte dai clienti cumulandole via Internet. E aggiornare, in base ai gusti emersi e alla moda del momento, le merci esposte sugli scaffali, con largo anticipo rispetto ai concorrenti.
La pubblicità ed il commercio multicanale richiedono un sistema informativo complesso. È necessario quindi che la maggior parte dei dipendenti conosca l’informatica e sappia usare le applicazioni basate su Internet. Solo così le comunicazioni tra negozi online e offline possono essere continue e senza intoppi.
Il rischio per le aziende multicanale che non si adeguano agli standard proposti non è solo la perdita di parte dei profitti, ma in prospettiva può rappresentare il fallimento del business nelle aree dove la concorrenza è più spietata.
Infatti il mercato non è più così immaturo come alcuni pensano: alcune aziende sono già riuscite ad avviare una strategia multicanale vincente. Da loro andranno quanto prima tutti i clienti insoddisfatti dei servizi della concorrenza che non si è adeguata.
Chi intraprende il business del multicanale, sia per pubblicizzare che per vendere, deve quindi essere preparato alle sfide di un mercato ormai aggressivo, diretto da aziende che già dispongono di sistemi integrati.
Ma tutto questo a patto che, nonostante la recessione, si abbia il coraggio di investire…bene.

 


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