| Notiziario Gemini Europa - Marzo 2001 |
ROMA, 22 FEBBRAIO 2001: CONFERENZA DOCUP (OBIETTIVO 2 ) - INTERVENTO SUI FONDI STRUTTURALI: PROSPETTIVE 2000-2006.
Il 22 febbraio 2001 si è svolta a Roma la Conferenza sui fondi strutturali
messi a disposizione per gli anni 2000-2006 (Documento Unico di Programmazione
Obiettivo 2).
Il DOCUP - Ob. 2 - 2000-2006 (approvato con D.G.R. N. 2316 del 21/11/00), oggetto
dei lavori della Conferenza, rappresenta la proposta inviata il 15 novembre
2000 alla Commissione Europea per l'approvazione definitiva.
Una prima importante differenza rispetto al passato riguarda la caratterizzazione
dell'Obiettivo 2 2000-2006 come somma dell'Obiettivo 2 e dell'Obiettivo 5b,
relativamente alle zone di intervento. Obiettivo "globale" del DOCUP - Ob. 2
- 2000-2006 è quello di determinare una spinta di riconversione e sviluppo per
realizzare la maggiore efficienza e competitività del sistema, nel rispetto
dei principi di tutela e compatibilità ambientale.
Per quanto riguarda la competitività delle imprese in senso stretto, si tratta
di promuovere azioni finalizzate al sostegno diretto della loro attività (soprattutto
per quanto riguarda le PMI), alla creazione di servizi di supporto all'attività
aziendale e alla valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e culturali.
La strategia perseguita dal DOCUP - Ob. 2 - 2000-2006 individua una serie di
obiettivi "generali" che costituiscono i cosiddetti assi prioritari di intervento:
1. La valorizzazione ambientale
2. Il potenziamento delle reti materiali e immateriali
3. La valorizzazione dei sistemi locali
4. Il miglioramento della competitività delle imprese
Il primo asse di intervento intende garantire le condizioni essenziali di qualità
ambientale, sicurezza fisica e agibilità del territorio, attraverso azioni che
vanno dall'eliminazione dei fattori di rischio ambientale fino alla creazione
delle condizioni che consentano un'adeguata tutela dei beni non riproducibili.
Il secondo asse mira ad assicurare la realizzazione e il funzionamento delle
reti materiali e immateriali (viabilità, acquedotti, trasporti, logistica, telecomunicazioni,
marketing territoriale…), per promuovere un complesso di attività finalizzate
al miglioramento della competitività. Il terzo asse ha come scopo la promozione
dello sviluppo dei sistemi locali (intesi sia come "aree geografiche" che come
"strutture aziendali") attraverso interventi finalizzati al raggiungimento di
un obiettivo complessivo di sviluppo locale.
Infine al quarto asse è affidato il compito di sostenere direttamente il miglioramento
della competitività del sistema delle imprese; tale azione verrà sviluppata
mediante incentivi e sostegni che favoriscano le imprese nell'accesso ai servizi
considerati strategici per la conquista di nuovi mercati, attraverso interventi
che dovranno riguardare, in particolare, l'accesso a servizi di trasferimento
tecnologico, qualificazione della produzione, commercializzazione, internazionalizzazione
e gestione aziendale.
In questo contesto va sottolineata anche la promozione e la diffusione della
Certificazione volontaria di processo e di prodotto - Norme serie ISO 9000,
14000, Emas, Ecolabel… e, più in generale, delle iniziative di qualificazione
e di innovazione del sistema produttivo.
A questo proposito facciamo presente che, al fine di favorire e promuovere la
Qualità aziendale e/o Ambientale delle piccole e medie imprese artigiane e industriali,
diversi sono gli Enti e/o gli Organismi, sul territorio nazionale (in particolare
Camere di Commercio, Province, …), che mettono a disposizione incentivi cospicui
per la Qualità. Un'indagine realizzata dall'Associazione Premio Qualità Italia
nell'ambito di Confindustria, Confapi, Confartigianato, ha messo in luce che
l'82,7% delle imprese industriali e artigiane ha promosso programmi specifici
dedicati al miglioramento della qualità.
Le ragioni - chiave, segnalate dagli imprenditori, si possono riassumere nei
punti sotto elencati:
1. aumento della competitività dell'impresa (79,7%);
2. riduzione dei costi (30,3%);
3. conduzione dell'impresa secondo uno stile "più europeo" (23,7%);
4. possibilità di partecipazione agli appalti con maggiore forza (24,3%).
I fondi messi a disposizione dagli Enti/Organismi riguardano sia le attività
di analisi e implementazione del Sistema Qualità sia l'attività "finale" relativa
alla Certificazione del Sistema medesimo, ad opera di un Ente di Certificazione
Accreditato SINCERT. Tutti i contributi ammontano, in genere, al 50% della spesa
sostenuta, dalla singola azienda, per la realizzazione del Progetto Qualità,
qualunque sia la loro natura. Quindi, tutti i contributi (del Fondo Sociale
Europeo, gli incentivi messi a disposizione dalle Camere di Commercio, dalle
Province o altro), potranno usufruire di questa enorme possibilità.
Ovviamente la conformità ai requisiti disposti dal bando/regolamento di riferimento,
prevede per l'assegnazione dei contributi (in un'unica soluzione) la Certificazione
ottenuta.