| Notiziario Gemini Europa - Maggio 2001 |
2. Cresce ancora il numero delle imprese in Italia.
Dal Rapporto Unioncamere nel primo trimestre del 2001 il numero delle imprese italiane è cresciuto dello 0,36%, miglior risultato dal 1993. Gli incrementi maggiori al Sud e al Centro.
Nuovo anno record per le imprese italiane, la cui crescita è salita dello 0,36% (corrispondente a 16.744 unità). Nel primo trimestre del nuovo anno le nuove iscrizioni al Registro delle Imprese gestito dalle Camere di Commercio italiane sono state infatti 11.878, contro le 99.134 cessazioni di attività. In valore assoluto (a fine marzo 2001) il numero delle aziende attive in Italia risulta pari a 4.657.667, contro i 4.639.393 di fine 2000. I dati provengono da Unioncamere, sulla base di Movimprese, la rilevazione periodica sulle iscrizioni e cessazioni di imprese condotta da InfoCamere. Risultato eccezionale, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta del quarto saldo attivo consecutivo, senza dimenticare che si tratta anche del maggiore incremento dal 1993 ad oggi.
A guidare questa crescita sono il Sud ed il Centro della Penisola, rispettivamente con lo 0,65 e lo 0,52%. Resta elevato - purtroppo - il numero di "ditte individuali", con 2.453.842 unità (nel primo trimestre dell'anno si è registrata una piccola discesa dello 0,36%) e sono in aumento del 2,28% le società di capitali (892.440 unità) e dell'1,66% le altre forme di impresa (170.451); aumento contenuto invece per le società di persone (1.140.934, pari al +0,25%).
A livello territoriale le Regioni che più delle altre si sono distinte per crescita percentuale del numero delle proprie aziende sono state la Campania (+0,84%), il Lazio (+0,83%), la Calabria (+0,78%) e la Basilicata (+0,76%), mentre Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Liguria, sono i valori negativi del rapporto.