| Notiziario Gemini Europa - Maggio 2003 |
Qualità:
1. Expoqualità
Dal 4 al 7 giugno si è tenuta a Parma la Fiera specializzata su Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale delle Aziende.
Numerosi sono stati i Convegni, Seminari e Workshop che hanno animato la rassegna e, notevoli, i suggerimenti per riflettere e ripensare il mondo delle certificazioni in virtù di un mercato sempre più orientato verso l’iperspecializzazione dei singoli settori, la sempre più crescente assunzione di responsabilità delle organizzazioni nei confronti degli stakeholders (consumatori, utilizzatori, fornitori, azionisti, personale aziendale, cittadini) - i quali stanno raggiungendo la piena consapevolezza del loro ruolo di arbitri e controllori del mercato - e la crescente richiesta di trasparenza ed impegno verso valori etici, sociali, ambientali e di sicurezza.
La pubblicazione della nuova norma ISO 9001:2000 ha contribuito e contribuisce
ad aiutare le organizzazioni nel loro percorso evolutivo verso nuovi standard
di gestione superando “l’approccio preventivo (basato su di un modello
più o meno adeguato di gestione dei processi ed ancora sostanzialmente
ispirato ai meccanismi tradizionali di produzione)” ed introducendo “un
approccio pro-attivo, fondato sulla ricerca dell’efficacia e sul miglioramento
continuo (passaggio dalla cultura delle procedure alla cultura dei risultati)”
(L. Thione, presidente SINCERT).
L’implementazione della UNI EN ISO 14001:1996 (ambiente), della OHSAS
18001 (sicurezza) e della SA 8000 (etica) contribuiscono altresì a rendere
un’organizzazione padrona del proprio mercato e capace di migliorare la
propria immagine ed il rapporto con i clienti.
Nonostante ciò, il driver negativo che ancora, nel nostro Paese, frena
la piena comprensione e sviluppo delle Certificazioni è dato, in molti
settori, dalla visione della certificazione come un obbligo che vincola la crescita
dell’organizzazione nel mercato globale.
La certificazione come comodity non serve né all’azienda, né
agli Organismi di Certificazione, né tantomeno alla collettività
(stakeholders). Essa ha un valore solo se dietro c’è una vera volontà
direzionale; se non vi è un commitment forte, il pezzo di carta rimane
tale e non crea valore.
Per questo è necessario, ora più che mai, che le organizzazioni
crescano “sul piano della cultura e della qualità, superando l’approccio
riduttivo della pura conformità a modelli e procedure e, ponendo l’accento
sull’efficacia delle azioni intraprese e sull’adeguatezza dei risultati
conseguiti”(L. Thione, presidente SINCERT) affinché le Certificazioni
diventino opportunità, per le organizzazioni, per:
· Creare modelli di riferimento;
· Analizzare i processi, le attività ed i prodotti come mezzo
per creare valore aggiunto legato alla gestione del risultato;
· Definire con maggior chiarezza ruoli e responsabilità;
· Agevolare l’implementazione di sistemi integrati di certificazione;
· Essere coerenti con il contesto Europeo (qualità e sostenibilità);
· Perseguire la Qualità.
Per gli stakeholders:
· Diventare interlocutori più attenti;
· Aumentare gli standard della qualità della vita fruita.
Parallelamente, fondamentale diventa il ruolo di:
· Governi ed Istituzioni, chiamati ad incentivare la partecipazione delle
organizzazioni e degli Stakeholders;
· Enti di Normazione che dovrebbero ridefinire ed unificare i metodi
operativi a fronte di chiari requisiti per agevolare l’applicazione efficace
degli stessi da parte delle organizzazioni utenti e l’interpretazione
omogenea da parte degli Organismi di certificazione;
· Enti di Accreditamento, attraverso una maggiore sorveglianza sugli
Organismi di Certificazione che valuti la qualità del servizio da Loro
offerto;
· Organismi di Certificazione che devono rispettare i requisiti ed i
ruoli a fronte di certificazioni sempre più credibili potenziando le
risorse a loro disposizione ed elevando il controllo sulle certificazioni stesse;
· Società di Consulenza, aumentando le loro competenze, la capacità
di far capire ad i propri interlocutori il reale valore delle cerificazioni,
incentivando lo sviluppo di sistemi integrati di certificazione volontaria e
cogente.