| Notiziario Gemini Europa - Giugno 2001 |
2. La Scuola: un servizio di Qualità.
Un sistema di
qualità è realizzabile anche nella scuola pubblica? E' questa
la domanda che Presidi, o meglio, Dirigenti Scolastici (secondo la nuova definizione)
cominciano a chiedersi.
Ovviamente, la risposta può, anzi dev'essere proprio SI. Si, perché
oggi il mercato globale, le nuove figure richieste dal mercato, i nuovi modi
di intendere il lavoro, le migliori comunicazioni fra Scuola-Ministero-Aziende,
lo richiedono. Ma soprattutto a richiederlo sono i fruitori del servizio scuola,
gli studenti. Per di più, se si guarda in giro, ci si accorge che le
scuole già certificate o in procinto di diventarlo cominciano ad essere
numerose ed in rapido aumento. Questo processo, rivoluzionario per la pesantezza
del Sistema Scuola Italiano, pone le base per una seria ed attenta ristrutturazione
dell'intero settore della formazione, sempre più rivolto a soddisfare
in modo adeguato le necessità del mercato (studenti/famiglie) e sempre
più paragonabile ad un'azienda (con le opportune distanze, ovviamente).
Tutto questo ha un collegamento diretto con l'autonomia scolastica, potremmo
dire anzi, che esiste un filo continuo tra innovazione, autonomia e qualità
nella scuola. Parlare di qualità in una scuola vuol dire partire dall'analisi
dettagliata dei processi, capire come le varie fasi del lavoro scolastico si
articolano e si esprimono, per arrivare al controllo.
Per questo, è indispensabile acquisire un'apertura ai bisogni dei clienti-allievi,
una trasparenza che prima non era concepibile. E trasparenza significa tra l'altro
stabilire programmi con obiettivi minimi per ogni materia, definire griglie
di valutazione per le prove, identificare figure responsabili per ognuno dei
punti chiave del processo. E per finire è necessario valutare il grado
di soddisfazione degli allievi, con opportuni test. Cambiamenti profondissimi,
in grado di far tremare dalle fondamenta metodi di insegnamento instaurati su
un sistema che appare oramai superato, cambiamenti che renderanno necessarie
evoluzioni sostanziali nel concepire la formazione.
In una scuola, veramente moderna ed adeguata, non si trova più un docente
che insegna a studenti che ascoltano, appuntano, metabolizzano, senza influenzare
o suggerire percorsi nuovi o trattazioni alternative. Oggi la scuola si interroga
su cosa insegnare, su come insegnarlo e su quali siano le verifiche da sostenere,
per fornire un servizio che sia apprezzato da tutti: studenti, famiglie, docenti
ed infine da quel mondo del lavoro che poi richiederà queste risorse.
Tutto ciò conduce inevitabilmente ad un Sistema che costringe "tutti"
a lavorare in qualità, verso un sistema che stimola un miglioramento
continuo, verso uno strumento in grado di tenere sotto controllo tutte le fasi
del processo-formazione. Ecco perché è necessario perseguire la
Qualità in una scuola.
Dunque scuole di qualità, scuole che si rinnovano nei modi e nei contenuti,
sembra questa la sfida iniziata. Così come un'azienda, la scuola dovrà
trovare da sola la strada da seguire per l'implementazione della Qualità,
ovviamente per far questo e bene, è opportuno che si verifichino alcune
condizioni:
Il cammino della realtà scuola sembra ancora in ritardo, tuttavia, qualcosa
si muove, verso quella innovazione e verso quell'autonomia scolastica invocata
un po' da tutti.
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