| Notiziario Gemini Europa - Giugno 2001 |
3.) Certificazione Ambientale: la sfida del ventunesimo secolo.
"I nuovi strumenti
per un passare da un approccio per così dire "punitivo" verso
chi non è conforme alle regole cogenti ad un approccio "premiante"
per coloro che sono in grado di dimostrare l'eccellenza ambientale dei propri
processi e/o prodotti".
Fino a poco tempo fa la tutela ambientale era per le aziende, sia manifatturiere
che di servizi, semplicemente un problema tecnico, che rappresentava esclusivamente
una fonte di costi dovuti ai sempre nuovi adempimenti legislativi cui ottemperare.
Ora le aziende hanno capito che l'ottimizzazione delle stutture organizzative
contribuisce in modo essenziale al miglioramento degli effetti ambientali.
Tale miglioramento può essere raggiunto attraverso i cosiddetti Sistemi
di Gestione Ambientale secondo il Regolamento Emas o la Norma internazionale
UNI EN ISO 14001, denominazioni con le quali si intende una serie di
norme per la gestione ambientale delle imprese, che permettono di raggiungere
obiettivi vantaggiosi quali:
I Sistemi di Gestione Ambientale
nascono in Europa da una specifica esigenza: quella di sviluppare nuovi strumenti
per consentire di passare da un approccio per così dire "punitivo"
verso chi non è conforme alle regole cogenti a quello "premiante"
per coloro che sono in grado di dimostrare l'eccellenza ambientale dei propri
processi e/o prodotti.
In altri termini si è deciso di creare uno strumento che consentisse
di fornire un vantaggio competitivo alle aziende ecoefficienti, contrastando
la distorsione del mercato esistente per cui chi affronta i costi aggiuntivi,
per i necessari adeguamenti legislativi, si trova a sostenere semplicemente
un maggior costo rispetto alla concorrenza che non ha attuato tali misure.
Così l'EMAS, nascendo da un'esigenza "pubblica" anziché
"industriale" ha affrontato con particolare attenzione l'aspetto di
comunicazione verso l'esterno introducendo la Dichiarazione Ambientale, che
rappresenta non ha caso la principale differenza rispetto alla ISO 14001.
La crescita in corso delle certificazioni Ambientali, confermata dai dati SINCERT
degli ultimi anni, ci consente di essere confidenti nella scelta del mercato
italiano di affrontare la sfida ambientale del ventunesimo secolo. I Sistemi
di Gestione Ambientale, come specificati dalla norma UNI EN ISO 14001, si basano
ovviamente sulla volontarietà, ovvero è l'azienda stessa
che in campo ambientale si pone delle regole da rispettare e degli obiettivi
da raggiungere. La filosofia di fondo e` quella di ogni sistema di gestione,
ovvero il cosiddetto "ciclo di pianificazione e realizzazione".
L'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale persegue dunque
due fondamentali obiettivi:
il miglioramento degli
aspetti ambientali e la prevenzione dell'inquinamento
I problemi ambientali diventano
in questo modo parte integrante della gestione aziendale. La realizzazione
di un Sistema di Gestione Ambientale, tuttavia, non può essere
considerata soltanto un fattore di costo, ma si deve tener conto dei numerosi
vantaggi che si evidenziano soprattutto nel medio-lungo periodo.
Se da un lato i vantaggi di tipo "ambientale" come la riduzione
degli impatti (ad es. rifiuti, fumi), la riduzione del rischio di incidenti
e la maggiore certezza del rispetto della normativa ambientale, e quindi il
minor rischio di contenziosi, possono essere immediati, spesso non si tiene
conto, dall'altro, che il risparmio di materie prime, di energia o la riduzione
dei rifiuti hanno notevoli effetti positivi sui costi di fornitura e di smaltimento.
Relativamente all'iter da seguire possiamo sintetizzarlo nelle seguenti macrofasi:
Per affrontare in maniera
sistematica i problemi ambientali, si devono innanzitutto analizzare e valutare
i principali aspetti ambientali dell'azienda, i relativi problemi e punti deboli,
con particolare riferimento agli adempimenti previsti dalla legislazione ambientale
vigente. In base ai problemi evidenziati si dovranno poi definire degli obiettivi
concreti di miglioramento, sia di medio-lungo che di breve periodo.
Una volta effettuata tale pianificazione si dovranno coordinare tutte le attivita`
con impatto ambientale e distribuire responsabilità specifiche per la
loro realizzazione e per la prevenzione di eventuali incidenti ed ulteriori
effetti indesiderati.
L'ultimo passo consiste nel valutare l'efficienza e l'efficacia di tali provvedimenti
e nell'analizzare eventuali nuovi punti deboli attraverso cosiddetti audits
ambientali interni. Sulla base di questa fase di controllo ricomincia il ciclo
di pianificazione con la definizione di nuovi obiettivi.