| Notiziario Gemini Europa - Giugno 2002 |
I consumatori chiedono norme sulla responsabilità sociale delle imprese. Il COPOLCO, comitato ISO che si occupa delle politiche dei consumatori, ha raccomandato la costituzione di un gruppo consultivo strategico, composto da tutte le parti interessate, al fine di valutare in modo approfondito se l'ISO dovrà mettere allo studio norme relative alla responsabilità sociale delle imprese (CSR - Corporate Social Responsability).
La ricerca condotta dal gruppo di lavoro del COPOLCO dimostra che, tenuto conto della grande disparità tra le diverse aziende, i diversi comparti e i diversi paesi, sarà molto utile definire un approccio sensibile ed orientato agli aspetti pratici, in modo da poter soddisfare sia le piccole, sia le medie, sia le grandi imprese, nei paesi già sviluppati e in quelli in via di sviluppo.
Tale raccomandazione
è stata espressa nel corso dell'annuale riunione ISO/COPOLCO svoltasi
il 10 giugno scorso a Trinidad e Tobago.
Circa 170 rappresentanti del mondo dell'economia, dell'industria, delle associazioni
dei consumatori e degli organismi di normazione di tutto il mondo, hanno preso
parte alla riunione per esaminare la fattibilità e la necessità
per l'ISO di mettere allo studio dei parametri accettati a livello internazionale
e per raccomandare la tipologia di documento che
potrà rispondere al meglio all'utilizzo richiesto.
La volontà
che è emersa da parte di tutti è quella di valutare concretamente
l'elaborazione di un "Management System Standard" nel settore della
responsabilità sociale delle imprese, sulla scia dei sistemi di gestione
ISO 9000 e ISO 14000, in modo da arrivare a quella che è stata definita
la "third generation" delle norme di sistema.
Per approfondire
la Norma:
Lo Scopo principale della Norma è misurare il grado etico di un'Azienda.
Nasce (1997) per garantire la responsabilità Etica dell'azienda e di
tutta la catena dei suoi fornitori (chain of responsability). Quindi l'applicazione
di questa norma garantisce il consumatore sull'eticità del produttore/erogatore
di un bene o di un servizio. La norma SA8000:1997 (abbreviazione di Social Accountability
8000) costituisce in effetti il primo standard di questo tipo, certificabile
da un Ente di parte terza, e va ad accogliere le esigenze manifestate sia dalle
imprese (assoluta qualità e trasparenza etica del proprio processo produttivo)
sia da altri soggetti esterni ad esse (Fornitori, Clienti, Consumatori e loro
Associazioni, Istituzioni Pubbliche, Gruppi Ambientalisti e umanitari, ONG,
mass-media), che richiedono sempre più informazioni sui processi e sui
prodotti.
Come è già accaduto, prima nel caso dell'ambiente e poi della sicurezza sul lavoro, anche in questo caso determinate aziende hanno avvertito il bisogno di dotarsi di un sistema gestionale riguardante tali problematiche, sistema di gestione che, se certificato, offre grandi ritorni soprattutto in termini di immagine e reputazione. La questione etica, in realtà, ha riguardato fino ad oggi grandi aziende, per lo più multinazionali, la cui immagine era (o poteva essere) minacciata dalla convinzione (vera o presunta) dell'opinione pubblica circa la pratica delle stesse imprese di avvalersi, in alcuni stabilimenti, di lavoro minorile o coercitivo spesso affiancato a situazioni carenti dal punto di vista di salute e sicurezza.
La SA 8000 non
è comunque una norma solo per "grandi imprese" poiché
è pensata, al pari degli altri tipi di certificazione, per essere adottata
in ogni tipo di azienda.
Per ottenere un forte vantaggio competitivo, le Aziende che vogliano eliminare
qualsiasi dubbio sulle origini del proprio prodotto oggi non devono far altro
che affidarsi alla SA8000. La domanda che da Consumatori da sempre ci poniamo
"chi garantisce chi?" può trovare con la SA8000 una risposta
esauriente.
Gemini
Europa offre la propria metodologia nell'implementazione e Certificazione del
Sistema SA 8000.
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