| Notiziario Gemini Europa - Giugno 2003 |
Information Technology:
Un servizio sanitario di qualità
Il nuovo processo di accreditamento istituzionale, introdotto nel Sistema sanitario
italiano (art. 8 del d.l.vo n. 502/92) definisce che "le regioni e le unità
sanitarie locali, per quanto di competenza, adottino i provvedimenti necessari
per l'instaurazione dei nuovi rapporti previsti dal presente decreto fondati
sul criterio dell'accreditamento delle istituzioni, sulle modalità di
pagamento a prestazione e sull'adozione del sistema di verifica e revisione
della qualità delle attività svolte e delle prestazioni erogate.
Queste sono in estrema sintesi le indicazioni del Legislatore per lo sviluppo
della qualità nei servizi sanitari.
I criteri in base ai quali le regioni devono determinare i requisiti ulteriori
di accreditamento sono stati così esplicitati:
· Funzionalità dell'accreditamento rispetto alle scelte di programmazione;
· Unicità del regime di accreditamento delle strutture;
· Differenziazione degli standard di dotazione rispetto alla tipologia
delle prestazioni ed alla classe della struttura;
· Positività degli indici di qualità.
Il decreto ha indicato i requisiti minimi, lasciando alla competenza delle singole Regioni la determinazione degli standard di qualità che andranno a costituire i requisiti ulteriori per l'accreditamento di strutture pubbliche e private.
Il decreto a chiarito che per iniziative di valutazione e miglioramento della
qualità si intendono progetti che prevedano:
· L'identificazione di un problema;
· La determinazione della cause possibili;
· La definizione dei criteri, degli indicatori e dei livelli soglia di
buona qualità;
· La progettazione e l'effettuazione di uno o più studi per precisare
la differenza tra valori attesi e quelli osservati nonché per identificare
le cause di tale discrepanza;
· La progettazione e l'effettuazione dell'intervento migliorativo;
· La valutazione di impatto a breve e medio termine dell'intervento migliorativo
nei confronti del problema affrontato;
· La diffusione dei risultati a tutti gli interessati.
Analizzando i requisiti minimi organizzativi generali possiamo osservare come gli stessi attingano dalla Norma UNI EN ISO 9000, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per la metodologia di verifica proposta.
In questo delicato momento quindi a supporto delle strutture sanitarie può essere utile una cultura della qualità ed ancora di più l'utilizzo dei nuovi sistemi di misurazione e verifica delle prestazioni, ad esempio: la Balanced Scorecard.
La BSC costituisce una struttura flessibile che traduce la Vision e la strategia
di un'azienda sanitaria in una serie logica di misure della performance (obiettivi
e misure) articolate in quattro prospettive diverse:
· Economico-finanziaria;
· Paziente/cliente;
· Processi aziendali interni;
· Apprendimento e crescita.
La BSC fornisce una base per comunicare a tutto il personale i driver del successo attuale e soprattutto futuro. Pur introducendo quattro diverse prospettive, continua a tenere in massima considerazione la prospettiva economico-finanziaria, che in ambito sanitario si traduce nell'obiettivo di pareggio di bilancio. Questo equilibrio diviene quindi la sintesi ed al tempo stesso la condizione indispensabile, per la dimostrazione del livello di organizzazione di una struttura sanitaria in grado di offrire un servizio efficace ed a costi compatibili.
All'interno della prospettiva del paziente/cliente la BSC introduce misure essenziali come la soddisfazione, la fidelizzazione, l'acquisizione di nuovi pazienti/clienti, la redditività e la quota di mercato dei pazienti/clienti nei segmenti prescelti.
Le misure collegate alla prospettiva dei processi interni si concentrano
invece sui processi dell'azienda sanitaria che si prevede possano avere il massimo
impatto sulla soddisfazione del paziente/cliente. Mentre gli approcci tradizionali
focalizzano la propria attenzione sul miglioramento di processi gia esistenti,
l'approccio della BSC prevede l'identificazione di processi nuovi in cui l'organizzazione
sanitaria debba cercare di raggiungere l'eccellenza per soddisfare le esigenze
esplicite ed implicite dei pazienti/clienti.
La prospettiva dell'apprendimento e della crescita presta attenzione
all'infrastruttura che l'azienda sanitaria deve costruire per creare crescita
a lungo termine e ciò si traduce in tre aspetti principali: il personale,
i sistemi, le procedure organizzative.
In quest'ottica le aziende devono quindi investire nell'aggiornamento e nella
qualificazione del personale, nel potenziamento dei sistemi informativi e nel
grado di penetrazione degli strumenti di information technology e verificare
che le procedure organizzative siano in linea con gli obiettivi individuati
con le altre tre prospettive.