| Notiziario Gemini Europa -Luglio 2001 |
SA 80000
L'impegno etico e sociale di un'impresa oltre ad essere testimoniato
dal proprio Codice etico e/o Bilancio sociale, può anche essere certificato.
Questo nuovo standard
internazionale di certificazione che riguarda:
è denominato SA 8000.
Questa norma non nasce nello stesso modo in cui si sono sviluppate le certificazioni tecniche (es. ISO 9000), cioè da parametri stabiliti da comitati di esperti nazionali di un settore specialistico che formalizzano tali scelte in norme da far condividere a livello nazionale ed internazionale percorrendo un lungo ciclo che si allarga dall'Europa (EN) fino al mondo (ISO).
SA 8000 nasce dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency, www.cepaa.org ), emanazione del CEP (Council of Economic priorities), istituto statunitense fondato nel 1969 per fornire agli investitori ed ai consumatori, strumenti informativi per analizzare le performance sociali delle aziende.
Il CEPAA ha per missione
lo scopo di rendere le organizzazioni in grado di essere socialmente responsabili,
riunendo i principali stakeholder per sviluppare standard volontari basati
sul consenso, accreditando organizzazioni qualificate per verificare la
conformità, promuovendo la conoscenza e comprensione dello standard
e incoraggiandone l'attuazione a livello mondiale. L'organismo riunisce
21 membri, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni
non governative, di associazioni che tutelano i diritti umani e dell'infanzia,
di imprese che investono in modo socialmente responsabile, delle società
di certificazione.
Lo standard e le relative procedure di accreditamento e certificazione nascono
in un ottica globale e transnazionale, pur recependo le peculiarità
normative locali.
La validità dello standard SA 8000 è testimoniata dal fatto che altri due importanti documenti hanno fonti comuni.
Il Global Compact, il patto globale proposto, nel gennaio 1999, dal Presidente delle Nazioni Unite, Kofi Annan, al sistema mondiale degli affari ed alle forze imprenditoriali e capitalistiche, che in nove punti, due sui diritti umani, quattro sui principi di gestione della forma lavoro, tre sull'ambiente, chiede un impegno per :
La Carta dei doveri umani, promulgata dall' ICHD (International Council of Human Duties), che sancisce il rifiuto per lo sfruttamento del lavoro minorile e rivendica le pari opportunità tra uomo e donna.
Attualmente (dati aggiornati al gennaio 2000) le imprese certificate sono 25, di cui due italiane, Coop Italia alimentare e non alimentare e Acroplastica.
La fonte da cui sono tratte le società certificate è: www.cepaa.org/certification.htm
Per richiedere la
Norma contattare:
SAI (Social Accountability International) - Responsabilità Sociale
Internazionale
Per ordinare altre copie:
SAI, 30 Irving Place, 9th Fl
New York NY 10003 - USA
Ph: 212-358-7697
Fax: 212-358-7723
e-mail: info@sa-intl.org
web: http://www.sa-intl.org
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