| Notiziario Gemini Europa -Settembre 2001 |
Qualità nel settore cosmetico
Nell'economia nazionale, il settore cosmetico - composto dai produttori
e dai "commercializzatori" italiani di prodotti cosmetici - riveste
un ruolo decisamente rilevante; chiude infatti il 2000 con 14.366 miliardi
di fatturato con un aumento medio delle vendite del 4% ma con punte di oltre
il 14% in taluni canali, con un "surplus" dell'export rispetto
all'import di oltre 500 miliardi.
Si tratta di un comparto industriale affollato, disomogeneo, decisamente
competitivo e molto orientato verso i mercati esteri, dove il "Made
in Italy" cosmetico è apprezzato e vincente: in Italia operano
oltre 500 aziende (dati Unipro).
La disomogeneità riguarda diversi aspetti aziendali, a partire dalle
dimensioni, che indicano come l'80% delle organizzazioni sia composto da
meno di 30 persone.
Affiancate a primarie imprese multinazionali e nazionali, con organizzazioni
e sistemi di gestione all'avanguardia, si trovano piccole realtà
che più si avvicinano al mondo artigianale che a quello industriale
vero e proprio, chiamate però anch'esse a rispettare i molti requisiti
legislativi particolarmente esigenti che regolamentano il settore e a competere
in un mercato ormai globale.
Alla
fine dell'anno 2000, solo circa 50 aziende (10% sulle aziende totali) ha
ottenuto la Certificazione del proprio Sistema Qualità, discostandosi
da altri settori che in modo più massiccio e previdente hanno aderito
volontariamente alle norme della serie ISO 9000.
Le prime aziende a certificarsi non sono state però le grandi imprese,
che già avevano sistemi interni formalizzati, spesso condivisi a
livello internazionale. Sono state invece alcune medie e piccole aziende.
Le grandi imprese si sono certificate successivamente, spesso seguendo una
decisione politica del gruppo di appartenenza e prevalentemente per migliorare
la propria immagine verso l'esterno, piuttosto che per intervenire in un
sistema già consolidato.
A
questo punto, la domanda da farsi è:
Quali vantaggi deriverebbero alle imprese del settore cosmetico dalla
definizione e applicazione di un sistema di gestione per la qualità
e dalla sua certificazione?
I vantaggi
appaiono numerosi e sono sia di ordine interno (maggior efficacia ed efficienza
dei processi aziendali, miglioramento della atmosfera aziendale) sia esterno
(competitività, affidabilità nei confronti dei clienti, immagine).
L'industria cosmetica, spesso legata alla moda ed alle mode, ha una necessità
di rapide innovazioni superiore ai settori affini farmaceutico, chimico
e alimentare; questa specificità riveste un'importanza strategica
per il successo e la competitività. Se questa caratteristica pare
richiedere la massima "libertà" in fase di innovazione,
richiede anche, anzi soprattutto una corretta politica della direzione,
in grado di stimolare la creatività ma anche in grado di gestire
al meglio queste delicate fasi progettuali, quindi ecco l'importanza di
un Sistema di Gestione della Qualità.
Nell'ultimo periodo c'è però stato un significativo recupero
che lascia sperare in una convinta, anche se ritardata, intenzione di avvicinarsi
ai principi della qualità per avvalersi dei vantaggi competitivi
che potrebbero derivarne.
Del resto, a conforto del valore dell'investimento, le imprese che hanno
aderito con convinzione alla norma, sebbene non immuni da errori, dimostrano
di possedere una migliore organizzazione e capacità di controllo
che le porta ad una generale maggiore redditività.