| Notiziario Gemini Europa -Settembre 2001 |
La Normazione favorisce l'economia e lo sviluppo tecnologico.
(Estratto dal Sincert).
I consulenti della Qualità, le società di consulenza aziendale,
ma più in generale, tutti quelli interessati a sapere come migliorare
la propria attività saranno sicuramente felici nel constatare che
uno studio internazionale, scrupoloso ed attento commissionato dal DIN (Ente
di Normazione Tedesco) ha dimostrato che perseguire il miglioramento con
investimenti, ricerche, ottimizzazioni e quant'altro aiuta a rimanere vitali
nel mercato globale.
Vediamo perché: un investimento di 1,2 milioni di marchi,
quasi tre anni di lavoro; un "panel" di oltre quattromila aziende
selezionate in Germania, Austria e Svizzera in rappresentanza dei dieci
settori più importanti dell'economia (dall'ingegneria all'information
technology); un rapporto finale di 1.700 pagine: queste sono le cifre di
una ricerca che il consiglio di presidenza del DIN, l'ente tedesco di normazione,
ha commissionato allo scopo di valutare in che misura lo sviluppo delle
norme tecniche e delle regole tecniche da parte delle istituzioni private
e pubbliche possono influire sulla competitività e sulle strategie
aziendali nell'ambiente internazionale degli affari e, parallelamente, come
il legame fra normazione e tecnologia può influire positivamente
sullo sviluppo tecnologico e in che misura può offrire alle aziende
tedesche una posizione di vantaggio nel mercato globale.
Alla fine, la ricerca
-la prima del genere realizzata in Europa a quasi un secolo esatto dalla
nascita della "cultura della normazione" avvenuta in Inghilterra-
non solo ha ribadito che le norme tecniche aziendali hanno un effetto molto
positivo sugli affari, poiché esse aiutano a migliorare i processi,
ma ha messo in luce due dati davvero strabilianti che hanno sorpreso gli
stessi esperti.
E' risultato, infatti, che ben l'84% delle imprese interpellate usano norme
tecniche europee e internazionali come parte della loro strategia di esportazione
e che la normazione contribuisce alla crescita economica e tecnologica addirittura
in misura maggiore dei brevetti o delle licenze, considerati fino a ieri
i veri motori dello sviluppo.