Notiziario Gemini Europa -Ottobre 2001

sommario Home

  1. Che cosa manca al commercio elettronico per decollare definitivamente?

    Abbiamo scandagliato alcuni forum per capire cosa dicono sull'argomento gli addetti ai lavori di alcune fra le più prestigiose aziende on the Web.
    Riassumiamo i contenuti più interessanti:

    Messaggio 1:

    "…Al momento, a mio avviso, il maggiore ostacolo al decollo del commercio elettronico è la consegna dei beni. Le aziende che decidono di vendere on line fanno fatica ad organizzare la propria rete distributiva per una consegna a domicilio cosicché spesso le consegne risentono di ritardi sui tempi previsti.
    Il cliente poi non è in grado di garantire la sua presenza al momento dell'arrivo delle merci e questo rappresenta un ulteriore ostacolo al decollo degli acquisti on line".

       
    Messaggio 2: "…Il problema della consegna a domicilio è sicuramente all'analisi di tutti i maggiori protagonisti del commercio elettronico; si stanno studiando forme alternative alla consegna a domicilio; ad esempio alcuni "negozi on line" stanno approntando una catena di punti di consegna sparsi per il territorio (es. CHL) dove è possibile fino a tarda ora ritirare un bene ordinato; altri stanno pensando di appoggiarsi a strutture già esistenti (es. edicole, tabacchi,...)".
       
    Messaggio 3: "…secondo me hai ragione: la distribuzione diventa fondamentale. La logistica diventerà la parte più pesante, dove si giocherà la partita tra chi vince e chi muore nel commercio elettronico".
       
    Messaggio 4: "la mentalità degli italiani no è ancora adeguata".
       
    Messaggio 5: "…la mia opinione è che il più grande ostacolo per il decollo definitivo del commercio elettronico (specialmente in Italia) sia prettamente un atteggiamento mentale. Nonostante le tante ricerche che leggiamo le persone infatti devono ancora ricevere un "addestramento adeguato" su come si compra on-line. Molta gente non si fida ad acquistare su Internet come "entità" considerandola forse troppo "misteriosa", mentre invece si fidava magari ad acquistare dai cataloghi di postal market!
       
    Messaggio 6: "…sono perfettamente d'accordo! Se si vuole fare partire alla grande il commercio elettronico dovrebbe essere iniziata un'opera di "addestramento" aiutando le persone a vincere i propri dubbi (pagamenti sicuri? consegne non efficienti?...)".
       
    Messaggio 7: "…i problemi dell'italiano medio in termini di atteggiamento mentale si uniscono a quelli di cultura e costume sociale. Gli ostacoli più citati dalla letteratura risultano:
    • sicurezza delle transazioni: l'utente Internet non ha fiducia ad effettuare transazioni che non prevedono l'utilizzo di hard (moneta, carta, badge) in un ambiente minacciato dalla presenza di hacker professionisti;
    • ignoranza (in senso positivo) sugli aspetti tecnici a garanzia delle transazioni
    • predisposizione al "se non vedo non credo": l'italiano è un popolo abituato a vedere, toccare e testare i prodotti che intende acquistare. Non c'è dubbio che esistono articoli più predisposti ad essere venduti in Internet;
    • necessità di stabilire un contatto diretto con chi commercializza e vende il bene (la tendenza è ancora più evidente nelle regioni centro - meridionali dell'Italia dove esiste il concetto del piccolo negozio di fiducia).



Nessun articolo di questo notiziario può essere riprodotto e/o divulgato tramite stampa, fotocopie, microfilm o altro mezzo senza il permesso scritto di Gemini Europa S.r.l..
Per la riproduzione contattare Gemini Europa S.r.l.



Sommario Home