Notiziario Gemini Europa - Novembre 2001

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  1. Costruzioni: nell'anno 2001 il settore registra una "espansione" del + 4,1%.

    (Dal Sole 24 Ore di ottobre - Inserto: Norme & Tributi)

    Uno schiaffo alla recessione dal settore delle costruzioni. Nel 2001 gli investimenti totali in edilizia cresceranno del 4,1% in valori reali, dopo il +5,7% del 2000, facendo così segnare il settimo anno di espansione consecutiva. L'occupazione è aumentata inoltre del 5,8%, contro il +2,4% medio degli altri settori economici. E non è finita: nel 2002, anche se ci sarà una decisa frenata, il settore continuerà a marciare a un tasso di crescita dell'1,9% reale.
    Le previsioni arrivano dal Cresme, che ha presentato a Milano (ottobre) il suo consueto "Rapporto annuale". L'istituto di ricerca ha fra l'altro corretto al rialzo le previsioni di un anno fa, quando si calcolava una crescita degli investimenti in costruzioni del 2,8 per cento. Si immaginava infatti un sostanziale "blocco" dei lavori pubblici, mentre in realtà le opere del genio civile sono cresciute del 3,7% nelle nuove costruzioni e del 2% nel recupero.

    L'altro fattore che ha determinato la correzione al rialzo (sempre secondo i dati Cresme) è poi il comparto residenziale, "esploso" dell'8,5% reale nelle nuove costruzioni (contro le previsioni del +6,1% di un anno fa) e del +2,5% reale nel recupero (era previsto un +1,2%).
    Per il momento, dunque, nelle costruzioni sono "notizie lette sui giornali" il rallentamento dell'economia del 2001 e la possibile recessione di inizio 2002.

    I dati Cresme, comunque, sono ancora più positivi di quelli registrati dall'Ance (associazione costruttori edili), che si era fermato al +2,5% nel 2001 e alla previsione di un +2,3% nel 2002.
    Anche il Cresme prevede comunque una frenata nella crescita per il 2002. Il tasso di incremento reale si dovrebbe fermare all'1,9%, con forti rallentamenti nel residenziale, nuovo (+2,5%, contro il +8,5% del 2001) e recupero (+0,7%, rispetto al +2,5%), e nel non residenziale privato di nuova costruzione (+2% contro il 4,4% del 2001).

    Dal 2002 in poi, comunque, sulle previsioni pesano due incognite: l'effetto reale della Tremonti-bis sulle costruzioni d'impresa, che nel biennio 1995-96 fu esplosivo, ma solo perché crebbe molto anche l'economia; e gli investimenti in opere pubbliche, legate alla capacità del Governo di stanziare maggiori risorse e di far decollare la legge obiettivo.


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