Notiziario Gemini Europa - 2000

Marketing

Le Aziende Rete


E' questo l'argomento del momento, è cioè la concezione di un nuovo modo di vedere l'azienda e un nuovo modo di sfruttare Internet. Tutto questo, è bene dirlo subito, è nuovo solo per l'Italia, infatti in America (patria naturale di Internet) veri trattati sul concetto di Azienda-rete, possono esser fatti risalire almeno fino a cinque anni fa.
Tuttavia proviamo a fornire qualche elemento utile per capirne di più.
Innanzitutto il concetto di Azienda rete: è questo un processo che ha già preso campo e inesorabilmente tutte le aziende che vogliano rimanere efficienti e vitali dovranno adeguarsi immediatamente, "reinventandosi" con Internet. E' il concetto di "impresa post-fordista, dove mutano le tecnologie, i processi di lavoro, la struttura del mercato (che diventa globale), la natura e le funzioni dei gruppi sociali e delle comunità politiche, il ruolo del lavoro nella vita di individui e gruppi". Questo in parole povere vuol dire: strutture aziendali autonome con core business diversi, unite da progetti comuni, dove Internet rappresenta il naturale humus per potersi sviluppare. Questo grazie alla possibilità di scambiare informazioni in modo immediato senza spostare niente di fisico. Penso che questo sia sicuramente la forma dell'azienda del futuro molto prossimo e questa è la conformazione delle strutture che sopravviveranno agli scossoni della New economy. Quindi, questa dovrebbe essere l'organizzazione del lavoro di domani.
Ma sostanzialmente cosa vuol dire?
Vuol dire concepire il centro della nuova rete-azienda-rete composto da poche persone che condividono la vision aziendale e definiscono degli standard, mentre il resto dell'organizzazione si organizza a forma di rete, provvede a definire le modalità di sviluppo e di ottenimento dei risultati. Ci saranno team di lavoro organizzati per progetto, non necessariamente composti da persone appartenenti a titolo definitivo all'organizzazione aziendale, ci potranno essere free-lance, altre società, altre strutture dai contorni meno definiti. Tutta questa rete circonderà il nucleo dell'azienda, e sarà utilizzata, sviluppata e gestita attraverso la Rete.
Quindi, l'evoluzione è rivolta verso una rete di persone, che lavorano per/con una azienda, attraverso una Rete. Qualcuno potrebbe dire che in fondo il subappalto o i rapporti di collaborazione esistono da tempo, ma questo è un concetto rivoluzionario nella sua semplicità: le aziende non avranno più la forma che hanno ora, somiglieranno sempre più a delle reti-holding che sviluppano collaborazioni più o meno temporanee per diversi progetti. Nasceranno alleanze, partnership, sinergie.
La rete sarà interna ed esterna: all'interno ci saranno diverse business unit che contribuiranno in maniere e tempi diversi al raggiungimento degli obiettivi, seguendo gli standard dettati dal "centro". All'esterno ci saranno altre aziende organizzate nella stessa maniera che metteranno in comune di volta in volta diverse business unit o singoli professionisti. L'annullamento della distanza fisica è oramai stato portato dal Web ai sui massimi livelli, il concetto di "real time" nello scambio di informazioni e dati ha trovato realizzazione, nonostante siamo solo agli albori di una trasformazione ben più grande, una trasformazione che oltre a cambiare il modo di comunicare e fare marketing, come si sente dire spesso, sta cominciando a modificare profondamente anche il modo di essere degli individui, delle comunità. Internet è comunicazione e quindi marketing, business, tecnologia, ma anche un evento socio-demografico di portata epocale.
Il ruolo del centro in questa riorganizzazione radicale sarà importantissimo: dovrà occuparsi di condividere con gli altri la visione strategica di base (e la comunicazione dovrà essere quanto più puntuale e precisa possibile, e contenere le premesse per lavorare insieme con un comune scopo). Dovrà sviluppare l'infrastruttura comune di servizi amministrativi e organizzativi che sostenga lo sviluppo del progetto nel modo più completo e professionale possibile, e dovrà creare la rete di sinergie, partnership e collaborazioni più adeguate di volta in volta per ciascun progetto. Tutto questo dimenticando di essere un centro, ossia non accentrando, ma delegando, non facendo riunioni fiume, ma dando brevi e concise visioni strategiche, in una parola, fidandosi del resto della rete-azienda-rete! Non è un compito facile, soprattutto con riferimento all'ultimo punto, e di conseguenza la parte più critica dell'intero processo di riorganizzazione aziendale verso la rete-azienda-rete sarà costituito dalla sua capacità di creare "feeling", opposto alla volontà di fagocitare altre realtà e costringerle a lavorare insieme.
Le decisioni strategiche del centro, in particolare, riguarderanno le persone, i soldi e le "invasioni", come in qualunque gioco di strategia che si rispetti: le persone che lo compongono dovranno decidere con chi lavorare (le persone), come suddividere gli investimenti per raggiungere l'obiettivo (i soldi) e infine come gestire le eventuali invasioni, ossia i conflitti che naturalmente possono originarsi in qualunque tipo di lavoro di staff. Oltre a questo il centro non si dovrebbe occupare di altro, ma delegare pesantemente alla "periferia" o meglio agli altri atomi orbitanti. Dunque il concetto di azienda rete può andare dalla holding multinazionale che raccoglie sotto di sé numerose business units, fino alla piccola rete di professionisti che si integrano fra loro con attività complementari. Oppure all'azienda che si concentra sul suo core business e si colloca in una value chain di cui fa parte la rete di aziende ad essa pertinenti. In Italia il concetto di azienda rete è stato teorizzato da Federico Butera (Il castello e la rete, Angeli, 1990), ed è stato realizzato fra i primi da Benetton (materie prime in Argentina, produzione in Asia, distribuzione in franchising). Quindi non si tratta di vedere se la rete è buona o cattiva. La rete c'è e ci sarà sempre più. Chi non sarà nodo di rete morirà di inedia. La sfida quindi è diventare nodi ed estendere ramificazioni per incontrarsi e intrecciarsi con altri nodi. Che è poi quello che fanno i neuroni nel nostro cervello.

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