Notiziario Gemini Europa - Novembre 2000

Formazione

 

La scuola ridiscute se stessa

La scuola sta subendo dei cambiamenti che neanche immaginiamo. Con Internet cambiano i tempi, i modi e gli strumenti dell'insegnamento. O lo si comprende, o è meglio cambiare mestiere.
Molti insegnanti, lo scorso anno, hanno preso parte a un corso di formazione sulle nuove tecnologie. Professori che magari il p.c. lo avevano visto solo in televisione, prima di assistere al suo ingresso effettivo nelle aule scolastiche. Tra i progetti pilota avviati dal ministero della Pubblica istruzione, uno su cui il dicastero punta molto per informatizzare le scuole italiane è il programma quadriennale di sviluppo delle tecnologie didattiche (Pstd) che, alla fine dello scorso anno scolastico, ha coinvolto oltre 190 mila insegnanti della scuola dell'obbligo, di cui oltre 100 mila hanno detto di "usare regolarmente le attrezzature informatiche". E per quest'anno si prevede un aumento del numero di iscritti.
Dal recente monitoraggio si rileva che, nelle scuole coinvolte dal programma (oltre 3000), sono presenti 135.228 p.c. di cui oltre 50 mila non multimediali e 5.283 utilizzati come server. La maggior parte delle macchine è collegata a Internet (spesso anche via Isdn), a reti locali e Intranet, mentre gli insegnanti prediligono la costruzione di pagine Web e l'uso della posta elettronica. Dai dati emersi, si nota una buona predisposizione degli insegnanti nei confronti delle tecnologie informatiche.
Eppure secondo il recente rapporto Sirmi-Microsoft la diffusione di Internet a scuola rimane disomogenea. Il Web viene sì utilizzato per usi didattici, ma un quinto delle macchine installate è vecchio e oltre il 21% monta programmi "obsoleti". E poi il numero degli insegnanti coinvolti dall'informatizzazione delle scuole è ancora basso: 190 mila su 750 mila ma l'obiettivo, entro due anni, è superare i 500 mila docenti.
Qualche passo avanti già è stato fatto ma non basta. Ci vuole un maggiore investimento per portare Internet nelle scuole e motivare i docenti. Noi, attraverso il nostro sito (www.eformanager.com), ne abbiamo contattato molti, a cui abbiamo offerto corsi sulle nuove tecnologie e materiali didattici per il lavoro in classe. Abbiamo stimolato forum, dibattiti e comunità di insegnanti per scambiare pareri, opinioni, esperienze. Da questa "collaborazione spontanea" è emersa la volontà di docenti e studenti di misurarsi con simulazioni di realtà aziendale, ovvero c'è oggi negli studenti e negli insegnanti la necessità di prepararsi meglio al mondo del lavoro. Da tutte queste riflessioni abbiamo realizzato Web School Business Administration, ovvero una simulazione di gestionale aziendale interamente dedicata alle scuole. Ma è solo un'altra piccola nicchia. Non basta.

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